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Speciale Salute della pelle

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Cosa sono i tumori della pelle?

La pelle riveste il nostro corpo e lo protegge, ma non solo: ci permette di sopravvivere a contatto quotidiano con gli agenti chimici e fisici che ci circondano, mantiene la regolazione della temperatura, ci consente di percepire l’ambiente esterno. Eppure spesso ce ne preoccupiamo da un punto di vista estetico e poco più. Ma anche la pelle può essere colpita dai tumori: alcuni perfettamente guaribili, altri (il melanoma) ancora oggi difficili da curare in molti casi. È importante conoscerne l’esistenza, essere informati sui campanelli d’allarme e, soprattutto, sulle tante piccole accortezze che ci consentono di ridurre il rischio di ammalarci. 

Quale parte della pelle si può ammalare di cancro?

I tumori della pelle hanno in genere origine nella porzione più superfciale, l’epidermide. L’epidermide è soggetta a un ciclo vitale che dura circa sei settimane in cui le cellule degli strati più profondi gradualmente si trasformano risalendo verso gli strati più superfciali. Alla fne vanno incontro a morte e vengono eliminate: si stima che durante la vita perdiamo, in modo impercettibile, circa venti chili di pelle. Le cellule più numerose nell’epidermide sono i cheratinociti e i melanociti. È da questi due tipi di cellule che hanno origine i principali tumori maligni della pelle: il carcinoma spinocellulare, quello basocellulare e il melanoma.

Come riconoscere un neo sospetto?

La presenza di nei è inoltre indice di una maggiore predisposizione allo sviluppo di neoplasie della pelle, vanno quindi tenuti sotto controllo, seguendo la regola dell’ABCDE:  

  • A asimmetrie, quando un neo presenta una metà diversa dall’altra
  • B bordi, più a rischio quelli irregolari
  • C colore, se cambia, si sfuma o sbiadisce
  • D dimensioni, se il diametro è maggiore di 6 millimetri
  • E evoluzione, nell’arco di poco tempo sia in dimensioni, sia se diventa in rilievo

Come scegliere la crema solare?

Il primo fattore da tenere conto è il tipo di pelle: pelli più chiare hanno bisogno di fattori di protezione più alti. Per fototipi più scuri è indicata un fattore di protezione intorno a 15, per quelli intermedi (biondo scuro-castani) fattori tra 15 e 30, per quelli molto chiari (biondo o rossi e pelle molto chiara) fattori da 30 in su. Il fattore di protezione da solo non dice comunque molto sulle effettive capacità protettive della crema, dal momento sull'efficacia influiscono pure la corretta applicazione, la consistenza e la facilità con cui il prodotto si spalma. Per una corretta protezione dai danni del sole la crema deve essere applicata in maniera abbondante: almeno due-tre cucchiai da tavola di crema (circa 25-30 grammi) per tutto il corpo. ITutto ciò tenendo conto che la crema è efficace finché persiste sul corpo. Per questo motivo è bene ripetere l’applicazione almeno ogni due ore e dopo ogni bagno: l’acqua, il sudore, il contatto con la sabbia o con gli indumenti possono portare via la protezione.