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Le cause che portano allo scompenso cardiaco

pubblicato il 18-04-2014

La sindrome clinica dello scompenso cardiaco è il punto di arrivo di diverse patologie molto diverse tra loro dal punto di vista clinico

Le cause che portano allo scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è un’alterazione della struttura e della funzione cardiaca che porta a un’insufficiente funzione di pompa del cuore. Come conseguenza, gli organi e i tessuti ricevono una quantità inadeguata di ossigeno per le loro esigenze metaboliche. Il fattore che ha maggiore impatto sulla quotidianità del paziente risiede nella dispnea, un disagio del respiro che costringe il soggetto in una debilitante condizione di affaticamento. All’inizio della malattia l’affanno si manifesta soltanto in una condizione di sforzo intenso, ma con l’aggravarsi della patologia il respiro difficoltoso inizia a intaccare anche le attività più semplici, come lavarsi o camminare,  fino ad arrivare a un punto in cui il paziente convive con l’affaticamento persino quando è a riposo. Talvolta può insorgere in forma grave e improvvisa durante la notte costringendo il soggetto a dormire con più cuscini, o addirittura in posizione semiseduta o seduta.

La sindrome clinica dello scompenso cardiaco è il punto di arrivo di diverse patologie molto diverse tra loro dal punto di vista clinico. In particolare:

aterosclerosi (ispessimento delle pareti arteriose, in particolare delle coronarie, che causa la diminuzione dell'afflusso di sangue al miocardio, danneggiandolo);

cardiomiopatie (patologie generalmente associate a inappropriata ipertrofia e/o dilatazione ventricolare; possono essere primitive o secondarie);

ipertensione arteriosa (livelli elevati di pressione costringono il cuore a pompare più del normale per consentire una circolazione di sangue adeguata nell'organismo, con un graduale affaticamento del miocardio);

infarto (la zona più sofferente dopo l'infarto è il ventricolo sinistro); patologie valvolari (diverse malattie possono causare un malfunzionamento delle valvole cardiache, con conseguente affaticamento del cuore, costretto a lavorare più del normale);

patologie specifiche del miocardio (per varie ragioni, fra cui l'abuso di alcol o sostanze stupefacenti e infezioni virali o batteriche).

Vi sono poi diverse altre patologie che interessano secondariamente il cuore e predispongono alla comparsa di scompenso cardiaco. Fra le più importanti:

Diabete mellito (condizione metabolica che espone a un rischio maggiore per la salute delle arterie)

Insufficienza renale e diverse patologie polmonari (carenza nel rifornimento di ossigeno al cuore, costretto a un superlavoro).

Altre condizioni che possono portare a scompenso cardiaco sono i trattamenti radio e chemioterapici, l'assunzione di determinati farmaci e l'abuso di sostanze alcoliche, superalcoliche o stupefacenti.


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