Impiegata sempre più di frequente, l'immunoterapia ha segnato una svolta nella cura dei tumori. Il suo avvento ha rivoluzionato l'approccio terapeutico di molti tumori, a partire dal melanoma. L'impatto generato è descritto dai numeri. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Jama Network Open, negli Stati Uniti l'utilizzo di questi farmaci è passato dall'1.5 per cento dei casi di cancro nel 2011 a oltre il 43 per cento nel 2018. Ma non solo. L'assegnazione del Nobel per la Medicina agli scienziati James Allison e Tasuku Honjo, nel 2018, ha definitivamente consacrato l'approccio al cancro attraverso il sistema immunitario come uno dei più efficaci per trovare una soluzione terapeutica a quei tumori che ne sono ancora privi. Il crescente ricorso sta però facendo emergere anche le evidenze che riguardano la tossicità di questi farmaci, in particolare a carico del cuore.
Immunoterapia: cosa sapere per evitare che arrechi danni al cuore
In alcuni casi, l'immunoterapia può risultare «tossica» per il cuore. I rischi vanno dalla miocardite all'aterosclerosi. Le possibili complicanze

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