Anche per i pazienti con un tumore della vescica sta per scoccare l’era dell’immunoterapia. Quella che è una prospettiva già reale per le persne alle prese con un melanoma, un tumore del polmone o del rene, è oggi più «vicina» anche per chi è alle prese con le forme avanzate del secondo tumore urologico più diffuso, dopo quello della prostata. La speranza di un utilizzo fin dall'inizio delle cure (come accade per alcune forme di tumore del polmone non a piccole cellule) dell'approccio premiato nel 2018 con il Premio Nobel per la Medicina giunge dai risultati di due studi: uno pubblicato sulla rivista The Lancet e l'altro presentato al congresso dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO). Le ricerche, condotte con atezolizumab e avelumab in combinazione con la chemioterapia, hanno evidenziato l'efficacia e la tollerabilità dell'immunoterapia dall'avvio del trattamento del tumore della vescica metastatico.
Tumore della vescica: chemio più efficace con l'immunoterapia
La sopravvivenza dei pazienti con un tumore della vescica cresce trattandoli da subito con l'immunoterapia (Atezolizumab) assieme alla chemioterapia
TUMORE DELLA VESCICA:

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