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Quali possono essere gli effetti collaterali dell'immunoterapia?

pubblicato il 30-05-2019

I farmaci immuno-oncologici funzionano in maniera diversa rispetto alle tradizionali terapie contro i tumori. I possibili effetti collaterali, nel breve e nel medio periodo

Quali possono essere gli effetti collaterali dell'immunoterapia?

Stimolando il sistema immunitario a combattere il cancro, i farmaci immuno-oncologici funzionano in maniera diversa rispetto alle tradizionali terapie contro i tumori. Ciò fa sì che la loro efficacia non sia immediata. Allo stesso modo, anche la comparsa degli effetti collaterali è peculiare. Una parte di essi compare subito dopo la somministrazione della terapia e non è direttamente collegata all’azione di potenziamento del sistema immunitario, una parte può insorgere dopo settimane dall’inizio del trattamento ed è in gran parte dovuta all’aumento dei meccanismi di difesa dell’organismo.

COME FUNZIONA L'IMMUNOTERAPIA?

Il tipo di effetti collaterali e la loro entità possono essere diversi da persona a persona e in parte differiscono tra i diversi trattamenti. Gli effetti collaterali più comuni nel breve periodo sono: 

  • disturbi cutanei: irritazioni cutanee, prurito, vitiligine, secchezza
    della cute, eritemi ed eczemi.

  • sintomi simil-influenzali: in genere febbre e brividi che possono comparire anche dopo molte ore dalla somministrazione del trattamento;

  • nausea, vomito, diarrea: possono durare anche per alcuni giorni
    ma tendono a essere di intensità modesta;

  • abbassamento della pressione: si presenta con debolezza, sonnolenza;

  • reazioni allergiche: sono analoghe a quelle che si possono verificare
    per tutti i farmaci.

Quelli più frequenti nel lungo periodo:

  • problemi cutanei: si presentano sotto forma di eruzioni cutanee
    (prurito e dermatite). Possono essere anche serie

  • problemi gastrointestinali: il sintomo più comune è la diarrea che deve essere immediatamente trattata per evitare complicanze come la perforazione intestinale

  • riduzione del numero di globuli bianchi: può protrarsi a lungo dopo il termine del trattamento e richiede una terapia terapia antibiotica
    e antivirale per prevenire le infezioni

  • problemi di coagulazione sanguigna: sono dovuti alla ridotta
    produzione di piastrine 
  • disturbi osteo-articolari: dolori ai muscoli e alle articolazioni,
    artrite 

  • reazioni endocrine: possono verificarsi problemi alla tiroide, alla
    ghiandola surrenale e all’ipofisi, può insorgere il diabete

  • tossicità al fegato.

 


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