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Cardiologia
Donatella Barus

Anche poche calorie in meno (e movimento) aiutano il cuore degli obesi

pubblicato il 19-08-2021

Può bastare una riduzione moderata di calorie con un po' di esercizio per migliorare la salute cardiaca delle persone anziane obese

Anche poche calorie in meno (e movimento) aiutano il cuore degli obesi

L’accoppiata vincente è movimento più taglio (anche moderato) di calorie: così si può ottenere un miglioramento significativo della salute cardiovascolare negli obesi over 65. A confrontare vari tipi di intervento sono stati gli autori di uno studio pubblicato sulla rivista dell’American Heart Association, Circulation.

Rispetto al solo esercizio aerobico, la combinazione fra esercizio e una moderata riduzione delle calorie assunte quotidianamente si è dimostrata più efficace nel migliorare la rigidità arteriosa dell’aorta, che è un indice importante della salute vascolare e del rischio di malattie cardiovascolari. La novità? I ricercatori hanno sottolineato come un taglio moderato, tutt’altro che drastico, di calorie (200 al giorno) abbia dato risultati migliori rispetto ad una dieta più restrittiva (meno 600 calorie al giorno).

Fra gli elementi dello stile di vita che possiamo modificare, l’addio alla sedentarietà è uno dei più efficaci per migliorare la salute cardiovascolare. Questo lavoro, per la prima volta esamina in una popolazione particolare, persone fra i 65 e i 79 anni con obesità da lieve a grave, l’impatto di movimento e riduzione calorica sullo stato dell’aorta, misurato grazie a una risonanza magnetica cardiovascolare.

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L'INDAGINE

I 160 partecipanti allo studio sono stati assegnati, per 20 settimane, a tre diversi regimi: esercizio fisico (quattro volte a settimana), esercizio fisico più restrizione calorica moderata (meno 200 calorie al giorno), esercizio fisico più restrizione calorica intensa (meno 600 calorie al giorno). Ad assisterli, dietisti e allenatori. Trascorsi i 5 mesi, il gruppo che ha abbinato movimento e dieta moderata ha mostrato un aumento del 21% nella distensibilità e una riduzione dell’8% della velocità dell’onda sfigmica (una misura della rigidità arteriosa). Gli altri due gruppi non hanno registrato nessun miglioramento di questi parametri, neppure il gruppo impegnato in attività fisica più restrizione calorica intensa, che pure aveva portato a casa una diminuzione dell’indice di peso corporeo, della percentuale di grasso corporeo, grasso addominale e circonferenza vita.

 

DIMAGRIMENTO E SALUTE VASCOLARE

Ma se si guarda alla riduzione di peso, il risultato è stato simile nei due gruppi messi a dieta, nonostante uno dei due gruppi avesse sperimentato una riduzione doppia di calorie rispetto all’altro. Quindi, concludono gli autori della ricerca, il suggerimento è combinare esercizio con una moderata restrizione calorica per avere buone chance di massimizzare i benefici per la salute vascolare e al tempo stesso la perdita di peso e il miglioramento della composizione corporea e della distribuzione dei grassi. Questa informazione ha «importanti implicazioni» per chi si propone di ridurre il rischio di ammalarsi in persone anziane ed obese.

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Donatella Barus
Donatella Barus

Giornalista professionista, dirige dal 2014 il Magazine della Fondazione Umberto Veronesi. E’ laureata in Scienze della Comunicazione, ha un Master in comunicazione. Dal 2003 al 2010 ha lavorato alla realizzazione e redazione di Sportello cancro (Corriere della Sera e Fondazione Veronesi). Ha scritto insieme a Roberto Boffi il manuale “Spegnila!” (BUR Rizzoli), dedicato a chi vuole smettere di fumare.


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