Cardiologia

Pressione bassa: con il caldo il rischio aumenta

pubblicato il 25-06-2019

La pressione bassa, ipotensione per gli addetti ai lavori, è maggiormente probabile durante i mesi più caldi. Ecco cause, sintomi e rimedi

Pressione bassa: con il caldo il rischio aumenta

Il valore di pressione sanguigna è un parametro molto importante per valutare lo stato di salute generale di una persona. Tecnicamente si tratta della forza con cui il sangue esercita pressione sulle pareti delle arterie. I due parametri più conosciuti sono la pressione sistolica e quella diastolica. La prima corrisponde alla fase di contrazione del ventricolo e il suo valore viene definito “massima”, la seconda corrisponde alla fase di rilassamento. In questo caso viene definita “minima”. I valori possono variare a seconda dell'attività che si sta svolgendo e dalle condizioni ambientali. Nel periodo estivo, con il grande caldo, il valore della pressione può diminuire notevolmente causando anche svenimenti.

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QUALI SONO I VALORI OTTIMALI DI PRESSIONE?

La pressione sanguigna varia da individuo a individuo, è influenzata dall’età e dal sesso e nella stessa persona subisce diverse oscillazioni nell’arco della giornata: presenta valori più bassi durante il sonno ed al mattino ed è soggetta all’influsso di vari fattori come l’attività fisica, lo stato emotivo e la temperatura. In linea generale è considerata normale una situazione in cui i valori della pressione sistolica non superano i 130 mmHg e quelli della pressione diastolica gli 85 mmHg, mentre si parla di ipertensione arteriosa quando la pressione è superiore a 140/90 mm Hg.

CHE COS'E' LA PRESSIONE BASSA?

Quando i valori di pressione sono al di sotto di quelli fisiologici siamo di fronte a casi di pressione bassa. In particolare l'ipotensione si verifica quando questi valori sono uguali o inferiori a 90 mmHg per la “massima” e uguali o inferiori a 60 mmHg per la “minima”.

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COME SI MANIFESTA L'IPOTENSIONE? 

Se i valori di pressione si discostano di poco da quelli fisiologici i sintomi più comuni possono essere di lieve entità come l'affaticabilità e lievi giramenti di testa. Quando invece si verifica un calo di pressione brusco e repentino, i sintomi dovuti alla diminuzione dell’afflusso di sangue ai tessuti sono appannamento della vista, stato confusionale, vertigini, svenimento, stordimento, nausea o vomito.

QUALI SONO LE CAUSE DELLA PRESSIONE BASSA? 

Vi sono patologie importanti che posso essere associate ad ipotensione: ad esempio emorragie improvvise, gravi infezioni e scompenso cardiaco. Più comunemente l'abbassamento di pressione può verificarsi durante cambiamenti repentini della postura (tecnicamente si tratta di ipotensione ortostatica), soprattutto quando ci si mette in piedi a partire dalla posizione sdraiata. In questi casi i sintomi tendono a sparire nel giro di pochi secondi o, al massimo, minuti. Tra le varie cause che possono portare ad uno stato di ipotensione vi è la temperatura dell'ambiente. Quando fa molto caldo, come nel periodo estivo, il corpo, per mantenere costante la temperatura corporea, attiva alcuni meccanismi di difesa utili a favorire la dispersione del calore. Il primo è la vasodilatazione, un fenomeno in cui aumenta il calibro dei vasi sanguigni portando così ad una diminuzione della pressione. Il secondo è la sudorazione: quando si suda si perde acqua e sali minerali. Quando ciò avviene in maniera eccessiva l’organismo può disidratarsi e andare incontro ad una diminuzione della pressione.

QUALI SONO I RIMEDI IN CASO DI IPOTENSIONE? 

Nei casi in cui vi è un calo repentino di pressione il suggerimento è quello di stendersi subito a terra e sollevare le gambe. Eccetto le cause più gravi come emorragie, infezioni e scompenso cardiaco, il rimedio principale per la pressione bassa causata dal caldo è il reintegro dei liquidi abolendo invece qualsiasi tipo di bevanda alcolica che accentua la vasodilatazione e aumenta la disidratazione. Nei mesi estivi, è bene fare anche maggiore attenzione alla dieta, evitando pasti troppo abbondanti e ricchi in carboidrati (ipotensione post-prandiale) e alzandosi lentamente da tavola al termine del pasto. Anche l’abbigliamento ha la sua importanza: meglio indossare vestiti leggeri e non esporsi al sole o uscire di casa nelle ore più calde della giornata per non rischiare colpi di calore. Maggiore accortezza, con l’alzarsi delle temperature, va prestata all’assunzione di terapie con farmaci antipertensivi (ed anche di altro tipo) per i quali potrebbe essere necessario ricalibrare il dosaggio, sempre sotto consiglio medico.

(Contenuto realizzato grazie al contributo della dr.ssa Marina Alimento, cardiologa dell’Unità Operativa Scompenso, Cardiologia clinica e Riabilitativa del Centro Cardiologico Monzino IRCCS, Milano)


Daniele Banfi
Daniele Banfi

Giornalista professionista è redattore del sito della Fondazione Umberto Veronesi dal 2011. Laureato in Biologia presso l'Università Bicocca di Milano - con specializzazione in Genetica conseguita presso l'Università Diderot di Parigi - ha un master in Comunicazione della Scienza. Collabora con diverse testate nazionali.


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