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Cardiologia
Serena Zoli

Se dormi poco e male il cuore ne risente

pubblicato il 15-03-2022

I vari disturbi del sonno, combinati fra loro, si associano a un aumento del rischio cardiovascolare. Però la qualità del riposo può migliorare

Se dormi poco e male il cuore ne risente

Il 18 marzo ritorna la Giornata Mondiale del Sonno, il World Sleep Day 2022, che sarà focalizzata sul sonno e sulla salute psichica e mentale (Quality Sleep, Sound Mind, Happy World). Un buon sonno, infatti, fa bene alla mente e fa anche bene al cuore, stando alle più recenti ricerche.

 

SONNO TRASCURATO. E IL CUORE?

Dormiamo meno di una volta e dormiamo peggio. A questo ci porta il nostro modello di vita. Il tempo che ci manca sempre tendiamo a “rubarlo” al sonno. Ma questa parte della giornata è fondamentale quanto l’alimentazione e l’attività fisica, fanno presente molti esperti. E ampi sondaggi hanno evidenziato che la durata media per una persona adulta si aggira intorno alle 7-8 ore di sonno per notte. Ora uno studio dell’Università della Florida del Sud (Usa) esamina la relazione tra un cattivo sonno e problemi cardiaci. Un’associazione già studiata e ora indagata con particolari parametri.

 

L'INDAGINE

I disturbi del sonno possono essere diversi e i ricercatori hanno studiato quelli di quasi 7.000 persone di mezza età, mediamente sui 53 anni, che sono state interrogate su diverse caratteristiche del loro sonno: insonnia, regolarità, soddisfazione, i tempi del sonno, spirito ben sveglio durante la giornata, microrisvegli e frammentazione del sonno. Di questi soggetti, 633 hanno anche indossato un actigrafo al polso, un dispositivo capace di registrare ogni mutamento della persona che dorme. Da parte loro c’è stata quindi una doppia “confessione”: soggettiva, raccontata da loro stessi, e oggettiva, fornita dal sensore sul braccio. Insieme, i ricercatori della Florida hanno raccolto la diagnosi dei medici degli intervistati sul loro stato di salute cardiovascolare.

I problemi di sonno sono stati contati singolarmente e sommati, ciascuno con un proprio valore che corrispondeva al 54 per cento in più di aumentato rischio al cuore. Nel caso dei 633 misurati da se stessi e dall’actigrafo, la combinazione dei singoli problemi di sonno emersi è stata associata a un aumento di rischio del 141 per cento.

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IL SONNO, PARAMETRO DI SALUTE DA VALUTARE

«Questi risultati mostrano l’importanza di accertare i problemi della salute del sonno coesistenti in una persona per dedurne il rischio cardiaco», ha dichiarato il capo del gruppo di ricercatori Soomi Lee, professore associato di studi sull’invecchiamento e direttore dello Stealth (Sonno, stress, salute) all’Università della Florida del Sud. «Il rischio ben più alto risultato per quanti hanno fornito anche i dati dell’actigrafo indica che una misurazione accurata e complessiva è importante per predire la salute del cuore». 

 

DIFFERENZE DI GENERE

Nell’esperimento è risultato che le donne hanno più problemi del sonno, mentre gli uomini più facilmente soffrono di disturbi cardiaci. Pur con queste distinzione, il dato dell’associazione sonno-cuore non mostra differenze significative fra i due generi. Il professor Soomi Lee ha anche motivato la scelta di studiare la mezza età: intanto è il periodo in cui tendono a cominciare i problemi del sonno legati all’età e l’epoca in cui si preparano i disturbi di cuore. Ma anche perché è lo stadio della vita piuttosto lungo e più complicato sia nel lavoro sia in famiglia.

 

SI PUÒ MIGLIORARE

La buona notizia, che il dottor Lee tiene per ultima, è che la qualità del sonno può essere modificata, tanto che i dati presentati in questo studio possono entrare a far parte di una strategia per diminuire il rischio di malattie cardiache, che sono la prima causa di morte negli Stati Uniti. E non solo. Come fare? Ecco qui i consigli della World Sleep Society

 

I 10 COMANDAMENTI PER UN BUON SONNO IN ETÀ ADULTA

  • Andare a letto e alzarsi ad orari regolari
  • Se si fa il pisolino, non superare i 45’ di sonno diurno
  • Evitare l’alcol in eccesso nelle 4 ore prima di andare a dormire, non fumare
  • Evitare caffeina nelle 6 ore prima del letto (caffè e tè, ma anche molte bibite e cioccolato)
  • Evitare cibi pesanti, piccanti o zuccherati 4 ore prima di dormire
  • Fare esercizio fisico regolare, ma non la sera tardi
  • Usare letti comodi e invitanti
  • Trovare una temperatura confortevole per il sonno e mantenere la stanza ben ventilata
  • Escludere il più possibile rumori e luce
  • Riservare il letto per il sonno e il sesso, non per lavorare o per altre attività.
Serena Zoli
Serena Zoli

Giornalista professionista, per 30 anni al Corriere della Sera, autrice del libro “E liberaci dal male oscuro - Che cos’è la depressione e come se ne esce”.


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