Il 18 marzo ritorna la Giornata Mondiale del Sonno, il World Sleep Day 2022, che sarà focalizzata sul sonno e sulla salute psichica e mentale (Quality Sleep, Sound Mind, Happy World). Un buon sonno, infatti, fa bene alla mente e fa anche bene al cuore, stando alle più recenti ricerche.
SONNO TRASCURATO. E IL CUORE?
Dormiamo meno di una volta e dormiamo peggio. A questo ci porta il nostro modello di vita. Il tempo che ci manca sempre tendiamo a “rubarlo” al sonno. Ma questa parte della giornata è fondamentale quanto l’alimentazione e l’attività fisica, fanno presente molti esperti. E ampi sondaggi hanno evidenziato che la durata media per una persona adulta si aggira intorno alle 7-8 ore di sonno per notte. Ora uno studio dell’Università della Florida del Sud (Usa) esamina la relazione tra un cattivo sonno e problemi cardiaci. Un’associazione già studiata e ora indagata con particolari parametri.
L'INDAGINE
I disturbi del sonno possono essere diversi e i ricercatori hanno studiato quelli di quasi 7.000 persone di mezza età, mediamente sui 53 anni, che sono state interrogate su diverse caratteristiche del loro sonno: insonnia, regolarità, soddisfazione, i tempi del sonno, spirito ben sveglio durante la giornata, microrisvegli e frammentazione del sonno. Di questi soggetti, 633 hanno anche indossato un actigrafo al polso, un dispositivo capace di registrare ogni mutamento della persona che dorme. Da parte loro c’è stata quindi una doppia “confessione”: soggettiva, raccontata da loro stessi, e oggettiva, fornita dal sensore sul braccio. Insieme, i ricercatori della Florida hanno raccolto la diagnosi dei medici degli intervistati sul loro stato di salute cardiovascolare.
I problemi di sonno sono stati contati singolarmente e sommati, ciascuno con un proprio valore che corrispondeva al 54 per cento in più di aumentato rischio al cuore. Nel caso dei 633 misurati da se stessi e dall’actigrafo, la combinazione dei singoli problemi di sonno emersi è stata associata a un aumento di rischio del 141 per cento.







