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Alimentazione

Sonno e anziani: ecco la cena antinsonnia

pubblicato il 18-03-2013

Meglio tenersi leggeri per non appesantire il processo digestivo.

Sonno e anziani: ecco la cena antinsonnia

Meglio tenersi leggeri per non appesantire il processo digestivo.

Sconsigliati, soprattutto la sera, gli alimenti che contengono sostanze eccitanti, come té, caffé, cioccolato e cacao. Da evitare gli alcolici, che inducono un sonno disturbato, con frequenti risvegli.

Sono da preferire alimenti poveri di sodio, evitando cibi conservati in scatola, dado da cucina, snack salati. Bene anche i cibi come frutta secca e legumi, che contengono triptofano, un aminoacido essenziale per la sintesi della serotonina e della melatonina, ormoni fondamentali nella regolazione dell’umore e del ritmo sonno-veglia. Il consumo di zuccheri semplici, ad esempio la frutta di stagione, o un po’ di miele, migliora l’assorbimento del triptofano.

Alcune verdure hanno proprietà  sedative: lattuga, radicchio, zucca, sedano, cipolla e aglio.

Per ridurre i rischio di acidità  e di reflusso gastrico, meglio non mangiare cioccolato, cibi piccanti, fritti, menta.  Tisane e infusi caldi (camomilla, biancospino, melissa) possono avere un effetto rilassante. Bere troppo, però, può disturbare il sonno di chi ha problemi di minzione.

Con la collaborazione di Lucilla Titta, nutrizionista della Fondazione Veronesi e ricercatrice presso l'Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
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