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Giulia Landoni
pubblicato il 12-07-2023

Caldo estivo: i consigli su misura per la salute dei reni



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Suggerimenti non scontati per affrontare la calura estiva, dedicati anche a chi rischia disfunzioni renali

Caldo estivo: i consigli su misura per la salute dei reni

È arrivata l’estate e con questa anche il caldo torrido che la caratterizza. L’aumento delle temperature comporta la necessità di una maggiore attenzione alle nostre condizioni di salute. È questo il periodo dell’anno in cui il consiglio quotidiano è quello di bere una quantità di acqua adeguata a tenere il nostro corpo costantemente idratato. Ma attenzione a non esagerare. Anche i nostri reni devono poter lavorare in condizioni ottimali.

Acqua... a catinelle: l'abc dell'idratazione d'estate

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01-07-2020

 

LA MALATTIA RENALE CRONICA

È con il vademecum per la salute dei reni che la Società Italiana di Nefrologia indica alla popolazione una routine ottimale da seguire per salvaguardare la salute dei nostri reni. La guida si rivolge anche a pazienti che soffrono di malattia renale cronica (MRC), una condizione per cui le funzioni dei reni sono alterate, nei casi più gravi fino a richiedere dialisi o trapianto. Negli ultimi due decenni in Italia, come nel resto dell’Europa il numero di pazienti che soffre di questa patologia è più che raddoppiato. Circa il 10% della popolazione adulta (ovvero 6 milioni di italiani) soffre di MRC. Questo continuo incremento è dovuto principalmente all’aumento dell’età media e dunque ad un numero sempre maggiore di cittadini over 75 e alle principali condizioni di rischio che sono sempre in crescita, quali ipertensione, obesità e diabete. Sarebbe un bene quindi seguire i suggerimenti del vademecum per far lavorare bene i nostri reni, anche d'estate. Ecco i principali consigli utili.

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INSUFFICIENZA RENALE

In ottime condizioni di salute, i nostri reni funzionano ‘in regime di diluizione’, cioè, grazie all’assunzione di molta acqua che consente di eliminare le sostanze dannose dal corpo. È questo il principale motivo per cui, quando siamo esposti ad alte temperature, il classico consiglio che riceviamo è quello di bere molta acqua. Ma questo suggerimento però non vale per i soggetti che soffrono di insufficienza renale e/o insufficienza cardiaca. I reni di queste persone infatti non riescono ad eliminare eventuali liquidi in eccesso dal corpo, portandolo ad un rischio di scompenso cardiaco. «Quando l’insufficienza renale è tale da richiedere la dialisi - spiega Stefano Bianchi, Presidente della Società Italiana di Nefrologia (SIN) - si deve addirittura bere pochissimo, nonostante la forte sensazione di sete. Ai pazienti in dialisi bisogna sempre ricordare di ridurre sale e alimenti salati soprattutto d’estate per ridurre la sete; il diffuso ‘rimedio’ del cubetto di ghiaccio da succhiare è valido soltanto se, nell’arco della giornata, vengono assunti due-tre cubetti, perché il ghiaccio, chiaramente, non è altro che acqua e conta la quantità totale».

 

FARMACI PER LA PRESSIONE ALTA

Soggetti a rischio di compromissione delle funzioni dei reni sono gli ipertesi, in particolare gli anziani che assumono farmaci come diuretici, ace-inibitori o sartani. Il consiglio è quello di non interrompere le terapie ma piuttosto di rimodularle, seguendo il parere del medico di famiglia. «D’estate – sottolinea Mariacristina Gregorini, Segretario SIN e Direttore S.C. Nefrologia e Dialisi AUSL- IRCCS di Reggio Emilia - è molto importante controllare spesso la pressione arteriosa agli anziani, perché, come è noto, il grande caldo tende a farne ridurre i valori anche in modo significativo. Con valori di pressione eccessivamente ridotti (soprattutto quando la massima è intorno a 100 mmHg o inferiore), gli anziani vanno incontro più facilmente a un fenomeno di “ipoperfusione” degli organi interni, cioè scarsa irrorazione sanguigna in particolare dei tre organi vitali per eccellenza: cervello (con aumentato rischio di cadute da lipotimia), cuore (con rischio di sofferenza cardiaca), reni (con ridotta funzionalità renale fino a veri e propri quadri di insufficienza renale acuta)».

 

DIARREA E VOMITO

Una raccomandazione diretta ad anziani e pazienti con malattia renale cronica è quella di rivolgersi al medico curante in caso di episodi di diarrea e/o vomito. Questo perché i farmaci assunti (quali aceinibitori, sartani, diuretici, metformina, glifozine) potrebbero accumularsi nel corpo e causare tossicità.

 

BUON SENSO

Maggiore attenzione va prestata alle fasce più fragili della società: bambini ed anziani. Per loro è necessario un abbigliamento consono alla temperatura, leggero e traspirante ed una corretta e costante introduzione di liquidi. Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, proteggersi dal sole, evitare pasti pesanti e ricchi di grassi e proteine, preferire l’assunzione di pasta, verdure e frutta, ridurre il consumo di alcol: queste le abitudini di buon senso da seguire.

 

ALCOL

L’assunzione eccessiva di alcol in estate provoca un effetto diuretico, aumentando il lavoro dei reni e il rischio di danno renale connesso.

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