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Fumo

Quali conseguenze se si fuma mentre si assumono farmaci?

pubblicato il 05-03-2020

Il fumo può compromettere l’efficacia delle cure interferendo con il funzionamento o alterandone l’assorbimento

Quali conseguenze se si fuma mentre si assumono farmaci?

Il fumo può compromettere l’efficacia di numerose terapie farmacologiche
attraverso due meccanismi principali: alterando l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo o l’eliminazione del medicinale (è quella
che viene definita farmacocinetica) oppure interferendo direttamente con
il suo meccanismo di funzionamento (farmacodinamica).


A oggi non esiste una lista completa delle interazioni tra fumo e farmaci, ma è plausibile che il fumo eserciti il suo effetto su una vasta gamma di medicinali.


Ecco alcune interazioni note:

  • betabloccanti: sono farmaci impiegati per innumerevoli malattie cardiovascolari (dall’ipertensione allo scompenso cardiaco). Nei fumatori si sono dimostrati meno efficaci nel ridurre la pressione
    sanguigna e controllare il battito cardiaco

  • corticosteroidi: usati in molte malattie polmonari. In chi fuma si
    osserva una minore risposta a quelli assunti per via inalatoria

  • contraccettivi ormonali: le donne che fumano e assumono la pillola
    vanno incontro a un maggior rischio di effetti avversi cardiovascolari
    (ictus, infarto, tromboembolia)

  • oppioidi: nei fumatori hanno un minor effetto analgesico

  • benzodiazepine: sono impiegati principalmente contro l’ansia. Il
    fumo riduce l’effetto sedativo e la sonnolenza 

  • insulina: nei fumatori è stata osservata una riduzione dell’assorbimento
    e una minore risposta all’ormone a causa della capacità del
    fumo di indurre insulinoresistenza

  • eparina: è un anticoagulante. Nei fumatori l’espulsione del farmaco
    è più rapida che nei non fumatori, in tal modo si ha una
    minore efficacia.


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