Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Insieme per il nostro futuro. Sostieni la ricerca e la cura!

Dona ora
Ginecologia

Tumore dell’utero: il rischio si riduce anche a tavola

pubblicato il 10-07-2015
aggiornato il 13-07-2017

Contro la neoplasia dell'endometrio la dieta mediterranea, seguita con regolarità, mostra risultati utili. Studio su oltre cinquemila donne italiane e svizzere

Tumore dell’utero: il rischio si riduce anche a tavola
C’è una ragione in più per mangiare "mediterraneo": specie se si è donne e in menopausa. Una dieta abbondante in frutta e verdura e povera di prodotti ricchi di grassi animali, ridurrebbe il rischio di sviluppare un tumore dell’endometrio, ossia del rivestimento interno (o mucosa) del corpo dell’utero. È quanto suggerisce un recente studio, pubblicato sul British Journal of Cancer, finanziato dalla Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e condotto dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, in collaborazione con l’Università di Milano, il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli e l’Università di Losanna.

 

LO STUDIO

Nella ricerca sono stati analizzati i dati di tre studi condotti tra il 1983 e il 2006 su oltre 1.400 donne con tumore dell’endometrio confrontati con quelli di altre 3.600 donne, residenti in varie zone del territorio italiano e nel cantone svizzero di Vaud. Il lavoro aveva l’obiettivo di valutare l’azione protettiva della dieta mediterranea anche sul tumore dell’endometrio, dato che effetti benefici erano già stati riscontrati per i tumori del colon-retto, cavo orale, esofago, stomaco, fegato, pancreas e laringe. Tradizionale della nostra tavola, la dieta mediterranea si caratterizza per l’elevato apporto di verdura e frutta, legumi, cereali e patate, pesce e grassi polinsaturi, uno scarso consumo di carne, latte e latticini e grassi saturi e un moderato quantitativo di alcool, limitato a uno o due bicchieri al giorno per la donna, possibilmente durante i pasti.

 

RISCHI DIMEZZATI

I ricercatori hanno osservato che le donne che seguivano con regolarità i dettami della tavola mediterranea avevano probabilità inferiori fino a oltre il 55% di sviluppare un tumore dell’endometrio, rispetto a donne con diverse abitudini alimentari. «Maggiore era l’aderenza alla dieta mediterranea - ha spiegato Alessandra Tavani, capo del dipartimento di epidemiologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e primo autore dello studio - maggiore era l’azione protettiva sul tumore dell’endometrio. Che l’associazione tra aderenza alla dieta mediterranea e la neoplasia sia realmente causale è suggerito sia dalla relazione diretta con l’esposizione, sia dal fatto che vi è un potenziale meccanismo biologico alla base della relazione. Si ipotizza infatti che i benefici di questa dieta derivino almeno in parte dal suo alto contenuto in antiossidanti e fibre».

 

IL TUMORE DELL’ENDOMETRIO

Come quasi tutti i tumori la probabilità aumenta con l’età; insorge più frequentemente dopo la menopausa, con un picco di incidenza fra i 60 e i 70 anni mentre è raro prima dei 40 anni. La differenza di prognosi in base allo stadio alla diagnosi e al tipo istologico è sostanziale, ma la sopravvivenza nel complesso è abbastanza buona. Spesso diagnosticato quando è ancora confinato al corpo uterino, il tumore dell’endometrio in genere ha come primo campanello di allarme un sanguinamento anomalo o delle emorragie che possono comparire mesi prima dello sviluppo della malattia. Questo segnale, a cui prestare attenzione, nella maggior parte dei casi ne consente una diagnosi precoce e quindimigliori opportunità terapeutiche.

 

I FATTORI DI RISCHIO

Oltre all’età, il principale fattore di rischio del tumore dell’endometrio è avere alti livelli di estrogeni in assenza di progesterone. Quindi tra i fattori di rischio si osservano il menarca precoce, la menopausa tardiva, il non aver avuto gravidanze, il diabete e il sovrappeso e l’obesità. Infatti il tessuto adiposo, innalza i livelli di estrogeni, soprattutto dopo la menopausa. L’uso dei contraccettivi orali invece previene l’insorgenza del tumore. «Poiché è difficile agire sulle variabili mestruali e riproduttive, la principale misura per prevenire il tumore dell’endometrio - conclude l’epidemiologa - è evitare sovrappeso e obesità. Questa ricerca mostra però che non solo la quantità, ma anche la qualità del cibo può influire sul rischio e in particolare indica come aderire alla dieta mediterranea può contribuire a ridurre il rischio di questo tumore, che in Italia fa registrare oltre 8.000 casi all’anno».

 

 


Articoli correlati


Commenti (0)


In evidenza

Da non perdere

News dalla Fondazione Eventi Iniziative editoriali Il meglio dai Blog Video