Dona ora
Ginecologia

Tumore dell’utero: il rischio si riduce anche a tavola

Contro la neoplasia dell'endometrio la dieta mediterranea, seguita con regolarità, mostra risultati utili. Studio su oltre cinquemila donne italiane e svizzere

C’è una ragione in più per mangiare "mediterraneo": specie se si è donne e in menopausa. Una dieta abbondante in frutta e verdura e povera di prodotti ricchi di grassi animali, ridurrebbe il rischio di sviluppare un tumore dell’endometrio, ossia del rivestimento interno (o mucosa) del corpo dell’utero. È quanto suggerisce un recente studio, pubblicato sul British Journal of Cancer, finanziato dalla Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e condotto dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, in collaborazione con l’Università di Milano, il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli e l’Università di Losanna.

 LO STUDIO

Nella ricerca sono stati analizzati i dati di tre studi condotti tra il 1983 e il 2006 su oltre 1.400 donne con tumore dell’endometrio confrontati con quelli di altre 3.600 donne, residenti in varie zone del territorio italiano e nel cantone svizzero di Vaud. Il lavoro aveva l’obiettivo di valutare l’azione protettiva della dieta mediterranea anche sul tumore dell’endometrio, dato che effetti benefici erano già stati riscontrati per i tumori del colon-retto, cavo orale, esofago, stomaco, fegato, pancreas e laringe. Tradizionale della nostra tavola, la dieta mediterranea si caratterizza per l’elevato apporto di verdura e frutta, legumi, cereali e patate, pesce e grassi polinsaturi, uno scarso consumo di carne, latte e latticini e grassi saturi e un moderato quantitativo di alcool, limitato a uno o due bicchieri al giorno per la donna, possibilmente durante i pasti.

Fai una donazione regolare

Per combattere i tumori femminili la ricerca ha bisogno di te

Frequenza di donazione
Importo della donazione