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L'esperto risponde

Come tutelare la coppia se uno dei due ha un tumore

pubblicato il 18-05-2020

Il cancro, che colpisca un uomo o una donna, può rendere fragile il rapporto di coppia. I consigli per venirne fuori (se serve, con l'aiuto di uno psicologo)

Come tutelare la coppia se uno dei due ha un tumore

Il cancro è un evento stressante per una coppia, in grado di mettere a dura prova anche i rapporti più forti. È un’esperienza lunga, faticosa, in cui non solo la persona malata, ma anche il partner è alle prese con la paura, l’ansia, la preoccupazione per il futuro, la stanchezza.


La condivisione e la comunicazione sono la chiave per attraversare insieme l’esperienza del cancro. La malattia può intensificare qualsiasi modello di comunicazione preesistente nella relazione. Nelle coppie che sono sempre state in grado di parlare di problemi difficili, quell’abilità probabilmente funzionerà anche in presenza della malattia. In quelle in cui la comunicazione aperta è stata difficile, potrebbe essere necessario lavorare su questo aspetto con l’aiuto di uno psicologo. Ogni coppia è diversa e ha dinamiche interne peculiari. Alcune strategie, tuttavia, sono valide per tutte le coppie per affrontare insieme la malattia.


Incanalare la diversità: ogni persona risponde a una diagnosi di cancro in modo diverso. E il partner potrebbe adottare stili di adattamento diversi da quelli attesi. È bene parlare di queste differenze e spiegare al partner cosa si preferisce.


Chiarire le proprie esigenze
: per quanto vicino, il partner non sempre percepisce quello di cui ha bisogno la persona malata. Dire al partner ciò di cui si ha bisogno è fondamentale: che si tratti della gestione dei figli, delle faccende domestiche o solo del bisogno di stare insieme, non bisogna aver paura di chiedere.


Dare spazio al partner: dopo il malato, il partner è la persona su cui la malattia ha un impatto maggiore. Anche quando non lo dà a vedere, è normale che possa sentirsi stanco e troppo carico di responsabilità. Parlare anche dei suoi bisogni e dargli la possibilità di staccare per ricaricarsi è importante per poter affrontare un’esperienza lunga come il cancro.


Organizzare la logistica: il cancro stravolgerà le modalità di funzionamento della famiglia: chi si occupa delle faccende domestiche, chi aiuta i bambini a fare i compiti, chi porta il cane fuori. È bene organizzarsi e chiedere aiuto, se necessario. L’esperienza della malattia è già sufficientemente faticosa: non è necessario sovraccaricarsi di compiti che si fa fatica a portare a termine.


Prepararsi ai cambiamenti nella vita sessuale: chirurgia, chemioterapia e altri trattamenti per il cancro possono influire sia fisicamente sia emotivamente sulla vita sessuale. Occorre parlarne onestamente e apertamente con il partner, eventualmente con l’aiuto di uno psicologo.


Continuare a essere coppia: difficile trovare il tempo e il modo, specie quando ci sono dei bambini, ma è importante ritagliarsi spazi per coltivare l’affinità di coppia e non lasciare che la malattia prenda il sopravvento. Concedersi una cena fuori, un concerto o una semplice passeggiata può essere utile per ricordarsi che, al di là del cancro, si è una coppia. Coltivare la relazione aiuta a far sì che il rapporto di affinità e amore non si trasformi in semplice accudimento.


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