Chiudi
L'esperto risponde
Redazione

Come viene diagnosticato il melanoma metastatico?

pubblicato il 14-11-2017

Visita obiettiva, diagnostica per immagini e analisi del sangue sono gli esami necessari per completare la diagnosi di melanoma metastatico. Sopravvivenza in aumento grazie all'immunoterapia

Come viene diagnosticato il melanoma metastatico?

La diagnosi di melanoma metastatico è un percorso che può rivelarsi anche lungo poiché serve non solo a confermare o escludere la presenza di cellule tumorali migrate dal tumore originario, ma anche a mappare esattamente la loro posizione nell’organismo.

COME RICONOSCERE UN NEO SOSPETTO?

LA DIAGNOSI DI MELANOMA METASTATICO

Per farlo si ricorre a diversi strumenti: 

  • Visita obiettiva: l’esame di tutta la pelle del corpo è il primo passo.
    Serve ad accertarsi che non ci siano altre lesioni sospette

  • Ecografia: può essere utile per fare una prima valutazione delle
    stazioni linfonodali superfciali, specie quando non sia indicata la
    ricerca del linfonodo sentinella

  • Tac: in genere è eseguita sul torace, sull’addome e sul bacino

  • Risonanza magnetica: è usata soprattutto per verifcare la presenza
    di metastasi nel cervello

  • Pet (Tomografa a emissione di positroni): può essere usata
    per integrare le informazioni ottenute dalla TC e dalla risonanza
    magnetica

  • Analisi del sangue: servono a conoscere le caratteristiche genetiche
    del tumore e per cercare marcatori che possono indicare una
    progressione della malattia.

Download

REGISTRATI

per scaricare o sfogliare il materiale

La nostra pelle. Un organo importante da preservare

CONTENUTO PLUS

Contenuto
Plus

Sei già registrato? ACCEDI

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI


LE CARATTERISTICHE DEL MELANOMA METASTATICO

Il melanoma che ha dato metastasi a oggi non è curabile in maniera definitiva.

Tuttavia, rispetto a qualche anno fa, l’introduzione di nuovi farmaci ha consentito un notevole aumento dell’aspettativa e della qualità di vita.

La sopravvivenza varia da caso a caso, ma esistono dei fattori che possono prolungarla notevolmente:

  • Numero di metastasi (un numero inferiore è associato in genere a
    una maggiore sopravvivenza)

  • Localizzazione delle metastasi (un tumore limitato ai linfonodi e ai
    tessuti molli ha prognosi migliore rispetto ha uno che si è diffuso a
    organi vitali)

  • Caratteristiche genetiche del tumore

  • Risposta al trattamento

  • Sesso (a parità di condizioni, le donne hanno una sopravvivenza
    maggiore degli uomini).

I SINTOMI DEL MELANOMA METASTATICO

Le localizzazioni più frequenti delle metastasi sono i linfonodi, i polmoni, il fegato, le ossa, il cervello. La sintomatologia cambia a seconda dell’organo colpito.

Ecco i principali sintomi a seconda della localizzazione delle metastasi:

  • Linfonodi: si possono avvertire i linfonodi duri e gonf; in alcuni casi le metastasi possono bloccare i vasi linfatici provocando ristagno di linfa fno a vero e proprio linfedema

  • Polmoni: tosse, fato corto, infezioni, sangue nell’espettorato, raccolta di fuidi, versamento pleurico 

  • Fegato: dolore nel lato destro dell’addome, malessere generalizzato, scarso appetito e perdita di peso, addome gonfo (ascite), colore giallo della pelle e degli occhi (ittero), prurito diffuso

  • Ossa: dolore alle ossa e alla schiena. Disidratazione, stitichezza e disturbi addominali, confusione sono dovuti all’eccessivo livello di calcio. Anemia e infezioni frequenti invece sono causati dai bassi livelli di globuli rossi

  • Cervello: mal di testa, malessere generalizzato, debolezza, convulsioni, cambiamenti repentini dell’umore o addirittura della personalità problemi alla vista

Sostieni la ricerca scientifica d'eccellenza e il progresso delle scienze. Dona ora.

Dona ora per la ricerca contro i tumori

Dona ora per la ricerca contro i tumori

Sostieni la vita


Scegli la tua donazione

Importo che vuoi donare


Articoli correlati


In evidenza

Torna a inizio pagina