Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Insieme per il nostro futuro. Sostieni la ricerca e la cura!

Dona ora
L'esperto risponde

Se proteggo la pelle dal sole rischio carenze di vitamina D?

pubblicato il 31-07-2017
aggiornato il 12-10-2017

Creme solari e ombrellone possono proteggere la pelle dai danni delle radiazioni solari. Ma possono limitare la produzione di vitamina D?

Se proteggo la pelle dal sole rischio carenze di vitamina D?

Uso creme solari con un alto fattore protettivo, perchè tengo molto alla protezione della pelle e alla prevenzione dei tumori cutanei. Però leggo che queste precauzioni possono causare una carenza di vitamina D. Davvero succede?

Lorella, Varallo Sesia

Risponde Anna Carbone, specialista in dermatologia e venereologia, Unità di dermatologia oncologica e prevenzione, IFO S. Gallicano Roma

La domanda è lecita poiché il nostro organismo si rifornisce di vitamina D attraverso l’esposizione ai raggi solari e solo in minima parte grazie all’assunzione di alimenti che la contengono in piccole dosi.

Dall’altro lato è però raccomandato a tutti e in particolar modo a persone con fototipo di pelle 1 e 2, più sensibili, chiari e dunque a maggior rischio di scottature, eritemi o di altri effetti collaterali derivanti dal sole, di ricorrere all’uso di una crema solare con un adeguato filtro protettivo che possa contribuire a fare da barriera ai danni da radiazioni ultraviolette. Filtri che talvolta possono avere anche un fattore protettivo elevato, uguale o superiore a 50.

Anche in questi casi, la voglio tranquillizzare, non esiste il rischio che una crema solare possa indurre una carenza di vitamina D. Le motivazioni sono dovute al fatto che la crema solare per rispettare ‘alla lettera’ il fattore di protezione richiesto e specificato sul prodotto dovrebbe essere applicata più volte nell’arco della giornata e in quantità abbondanti. Pari cioè a 2 milligrammi al centimetro quadro di cute per ogni singola applicazione, ed essere distribuita in queste quantità in maniera uniforme su tutta la superficie corporea.

È molto raro che anche la persona più attenta alla prevenzione solare, seguendo con rigore le più strette indicazioni possa raggiungere dosaggi di crema così elevati. Dunque il rischio di un deficit di vitamina D causati da creme solari è pressoché inesistente, annullando così i suoi timori.

Anche in caso dell'uso di una crema con alto fattore protettivo è raccomandata l’esposizione nelle prime e nelle ultime ore della giornata in cui i rischi associati all’emissione delle radiazioni ultraviolette dei raggi solari sono sensibilmente inferiori rispetto alle ore centrali, rappresentando un ulteriore efficace fattore preventivo e protettivo contro i danni e le patologie cutanee.

Hai anche tu una domanda in tema di salute? Registrati e invia il tuo quesito


Articoli correlati


Commenti (0)


In evidenza

Da non perdere

News dalla Fondazione Eventi Iniziative editoriali Il meglio dai Blog Video