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Una dieta priva di glutine nei non celiaci è dannosa?

pubblicato il 28-08-2017
aggiornato il 14-09-2017

La scelta può mascherare una successiva diagnosi della malattia. Senza trascurare che gli alimenti per celiaci risultano spesso più ricchi di grassi saturi. La dieta senza glutine si conferma l'unica terapia efficace per attenuare i sintomi della celiachia

Una dieta priva di glutine nei non celiaci è dannosa?

Negli Stati Uniti la prevalenza della celiachia, ovvero la percentuale di diffusione all’interno della popolazione generale, è rimasta immutata negli ultimi cinque anni. Eppure, nello stesso arco di tempo, i consumi di alimenti senza glutine sono aumentati in maniera rilevante. Un trend analogo è stato osservato pure in Italia: come conseguenza anche di quanto sostenuto da numerosi personaggi noti, non celiaci, che seguono la dieta gluten-free e lo dichiarano pubblicamente nell’erronea convinzione che garantisca un maggior benessere o che faccia dimagrire. Ma la realtà è ben diversa.


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La scelta, oltre a banalizzare quella che è l’unica terapia riconosciuta per i celiaci, rischia di avere anche contraccolpi sulla salute dei consumatori. Quali? Lo abbiamo chiesto a Marco Soncini, direttore dell'unità operativa complessa di gastroenterologia, Asst Santi Paolo e Carlo di Milano e tesoriere dell'Associazione Italiana dei Gastroenterologi Ospedalieri (Aigo).




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