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Neuroscienze

Guidatori più distratti con i comandi vocali

pubblicato il 05-11-2013
aggiornato il 14-11-2017

Dettare un sms o una mail con le nuove tecnologie per auto è più impegnativo per il cervello e abbassa la reattività a segnali stradali e pedoni

Guidatori più distratti con i comandi vocali

Da quando per legge è proibito l’uso di cellulari alla guida di un veicolo, sono in crescita le tecnologie a comando vocale. Ma tenere le mani sul volante e gli occhi sulla strada non è garanzia di guida sicura: impostare la destinazione con il gps, variare la temperatura all’interno dell’automobile, ma anche scrivere sms, mail e post su Facebook possono distrarre tanto quanto tenere in mano il cellulare. A sostenerlo è una ricerca dell’Università dello Utah, in collaborazione con quella di Padova, condotta per l’American Automobile Association.

GLI ESPERIMENTI- Sono otto le attività analizzate: guidare senza altra interazione e guidare contemporaneamente con l’ascoltare la radio, seguire un audiolibro, conversare con il passeggero, telefonare con il cellulare in mano, telefonare con auricolare o vivavoce, dettare una mail con comando vocale e variare, fare operazioni matematiche. Ai partecipanti è stato chiesto di ripetere questi comportamenti comuni alla guida di un simulatore sofisticato e, successivamente, conducendo l’automobile tra le vie della città. Una serie di misurazioni, eseguite sui soggetti alla guida e non, ha consentito di elaborare una scala del livello di distrazione durante ognuna delle attività richieste. I ricercatori hanno utilizzato una videocamera installata all’interno del veicolo per rilevare i movimenti di occhi e testa del guidatore, uno strumento per registrare la reattività oculare mediante luce verde e rossa che interferivano ripetutamente con la visuale di guida e uno speciale casco, indossato dai partecipanti, per segnalare le attività di maggiore sforzo cerebrale.

SI’ ALLA RADIO, NO ALLE EMAIL- A richiedere più attenzione è proprio l’impartire comandi vocali, soprattutto quando è richiesto di scandire chiaramente le parole. Il meccanismo alla base della distrazione cognitiva non è ancora ben compreso, ma i ricercatori hanno osservato che elaborare un messaggio vocalmente è molto più impegnativo, per il cervello, che conversare o essere in ascolto e interferisce con il riconoscimento tempestivo di segnali stradali e  pedoni. Dai risultati, quindi, dettare una email è l’attività meno sicura per la guida: distrae anche più di tenere il cellulare in mano durante una telefonata. Promosse tutte le attività di ascolto: dalla radio alle conversazioni.

COME L’ALCOL- Commentano i ricercatori: «Questo studio suggerisce che queste interazioni vocali non sono del tutto prive di rischi per la guida e, in alcune circostanze, il grado di distrazione può raggiungere quello associato all’ebrezza da alcol. Solo perchè una nuova tecnologia permette di non staccare gli occhi dalla strada non significa che sia sicura per la guida»


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