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Oncologia
Redazione
pubblicato il 14-12-2023

Lotta ai tumori: l'Europa che vorremmo



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In vista delle prossime elezioni europee, un Manifesto con le azioni raccomandate per ridurre l'impatto dei tumori. Presentato da European Cancer Organisation e sostenuto anche da Fondazione Veronesi

Lotta ai tumori: l'Europa che vorremmo

È ora di accelerare: insieme contro il cancro”. Si presenta così, con una dichiarazione di intenti più che eloquente il Manifesto presentato da ECO, European Cancer Organisation, e sostenuto anche da Fondazione Veronesi in vista delle prossime elezioni europee.

 

UN MANIFESTO PER RIDURRE L'IMPATTO DEL CANCRO IN EUROPA

Il documento è sottoscritto da decine di associazioni di pazienti, medici e ricercatori impegnati nella lotta ai tumori in tutta Europa. Si rivolge ai decisori politici, a quelli attuali e a quelli che si troveranno a guidare l’Europa nel quinquennio 2024-2029, con alcune raccomandazioni su ciò che è utile, necessario e urgente fare per ridurre i costi umani e sanitari dei tumori in Europa. Come? Ecco in sintesi i punti cruciali del Manifesto.

 

LA PREVENZIONE

Non lasciar perdere l’opportunità di prevenire i tumori che abbiamo fra le mani. Dal 30 al 50 per cento dei tumori in Europa si potrebbero prevenire; solo al fumo si devono 27 casi su cento (e 9 tumori del polmone su dieci); poi c’è il consumo, anche moderato, di alcolici, l’inattività fisica, una dieta inadeguata, l’esposizione a inquinanti, radon, radiazioni UV, fumo passivo. È qui, sulla prevenzione, che si gioca il grosso della partita europea ingaggiata dal Beating Cancer Plan. Ma tanto resta sulla carta. Gli impegni presi da importanti documenti di programma condivisi e presentati all’opinione pubblica (Europe’s Beating Cancer Plan e EU Research Mission on Cancer) vanno mantenuti e portati a compimento, non lasciati a metà. Non solo non bisogna allentare gli sforzi, ma incrementarli dove è necessario. Come? Sul fumo, ad esempio.

 

IL FUMO

Il Manifesto chiede che si lavori ad un accordo comune per portare a 21 anni il limite per la vendita del tabacco, considerando anche il bando alle vendite ai nati dopo il 2012. Estendere le tutele dal fumo passivo anche nelle aree all’aperto come parchi gioco, spiagge, dehors. Aumentare la tassazione su sigarette e tabacco sfuso, e allineare la tassazione dei nuovi prodotti da fumo (sigarette elettroniche e riscaldatori di tabacco). Bandire gli allettanti aromi dai dispositivi per fumare e per svapare.

 

LE ETICHETTE CHIARE

E poi assicurarsi che i consumatori siano messi in condizione di compiere scelte informate su alimenti e alcolici, anche con il ricorso a indicazioni di salute sulle etichette dei prodotti in vendita.

 

INQUINAMENTO E RADIAZIONI

Finanziare adeguatamente il monitoraggio e la ricerca sull’inquinamento dell’aria, adeguare i limiti relativi all’esposizione all’amianto, implementare e finanziare sistemi di screening e registri di esposti all’amianto. Trattare i lettini solari come dispositivi medici e non meri strumenti con finalità estetiche, informare e sensibilizzare sull’esposizione alle radiazioni UV, anche all’aperto, con un’attenzione specie ai bambini e ai lavoratori (l’esposizione al sole va considerata come esposizione professionale a rischio).

Tenere il passo con i progressi della ricerca: dal 2021, quando sono stati pubblicati i succitati Europe’s Beating Cancer Plan e EU Research Mission on Cancer, sono cambiate molte cose; vanno ad esempio considerate e valorizzate le nuove conoscenze in tema di diagnosi precoce, tumori ereditari e medicina personalizzata.

 

OPERATORI SANITARI

Non fare finta di non vedere la cronica crisi di forza lavoro nel sistema sanitario che colpisce in modo particolare l’ambito oncologico in tutto il continente. Agire con iniziative e progetti condivisi a livello comunitario nei confronti di questa emergenza, così come si è fatto di fronte alla carenza di prodotti medicinali.

 

LOTTA ALLE DISUGUAGLIANZE

Stabilire obiettivi chiari e condivisi per facilitare azioni coordinate e misurabili in tutti i diversi settori di intervento, per contribuire a ridurre le forti disuguaglianze nell’accesso a diagnosi e cura dei tumori, che persistono sia fra i diversi paesi dell’unione sia fra i cittadini dall’interno di un singolo stato membro. Vanno seguiti da vicino, con aggiornamento annuale, i progressi verso gli obiettivi già settati, come una generazione libera dal tabacco, l’eliminazione dei tumori causati dall’HPV, l’accesso ai programmi di screening, garantire in ogni Paese il diritto all’oblio oncologico, di fresca fresca introduzione in Italia. E vanno considerati nuovi obiettivi. Ad esempio arrivare per tutti i pazienti oncologici europei ad un tasso di sopravvivenza a dieci anni dalla diagnosi del 70% entro il 2035. E raddoppiare la sopravvivenza per i tumori più difficili.

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