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Oncologia

Mammografia ogni due anni: le vite salvate sono il doppio delle sovradiagnosi

pubblicato il 14-09-2012

La più completa revisione mai fatta degli screening europei per il tumore al seno conferma i benefici dei controlli

Mammografia ogni due anni: le vite salvate sono il doppio delle sovradiagnosi

La più completa revisione mai fatta degli screening europei per il tumore al seno conferma i benefici dei controlli

Un controllo al seno ogni due anni salva la vita a circa 9 donne ogni mille che si sottopongono a mammografia, mentre sono solo 4 su mille i casi di sovradiagnosi, cioè di un tumore innocuo, intercettato e curato senza che fosse realmente necessario. Sono queste le conclusioni di un'ampia revisione di programmi di screening che hanno coinvolto milioni di donne in tutta Europa e che è stata pubblicata sul Journal of Medical Screening.

PIU' PRO CHE CONTRO - Gli screening sono test a tappeto su persone che non hanno segni di malattia. Nel caso della mammografia, i costi, i rischi di creare ansie inutili o di sottoporre a radiazioni inutili le donne sono svantaggi possibili, ma compensati dalla concreta possibilità di intercettare una malattia letale quando è ancora curabile.

DONNE CONSAPEVOLI - E' ancora necessario ribadire l'utilità, per tutte le donne, di sottoporsi ai controlli per la diagnosi precoce di un eventuale tumore mammario? Sì, secondo Eugenio Paci, direttore dell'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispo) di Firenze e fra i coordinatori del gruppo di lavoro dello European Screening Network: «Speriamo che le donne siano pienamente consapevoli e che possano compiere una scelta informata quando decidono di sottoporsi o meno a un programma di screening – dice -. La validità degli screening per i tumori del seno è stata piuttosto discussa negli ultimi tempi, per questo il gruppo internazionale di esperti ha esaminato l'impatto dei programmi in Europa, dimostrando che contribuiscono a ridurre i decessi per questa malattia».

INDAGINE SUI “FALSI ALLARMI” - I ricercatori hanno esaminato i risultati degli studi pubblicati in Europa, oltre ai dati di 26 programmi di screening che hanno coinvolto 12 milioni di donne in 18 paesi fra il 2001 e il 2007. Ne è emerso, fra l'altro, che per ogni 1.000 donne sottoposte ai controlli, 200 incapperebbero in un cosiddetto “falso positivo”, un sospetto di tumore poi smentito da successivi accertamenti. Di queste, però, a subire procedure invasive come una biopsia sarebbero 30.

I NUMERI - In Europa, nel 2008 sono stati diagnosticati 425.000 nuovi casi di tumore al seno e 129.000 donne sono decedute per la malattia (dati Globocan). I casi scoperti grazie a programmi di screening sono fra i 100.000 e i 140.000 l'anno in donne fra i 50 e i 69 anni.

Donatella Barus


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