Hpv e tumori dell'orofaringe: rischi più alti per gli uomini
L'Hpv è una delle cause dei tumori dell'orofaringe, insieme a fumo e alcol. Il ruolo del sesso orale
Si parla di papillomavirus umano (Hpv) e si pensa innanzitutto alla salute delle donne e al rischio che corrono di ammalarsi di tumore della cervice uterina. Ma il virus, che comunque nella maggior parte dei casi viene eliminato dal sistema immunitario prima di sviluppare un effetto cancerogeno, può dare origine a tumori anche in altri distretti: come pene, ano, vagina e cavo orale. Se per i primi tre non si registrano particolari motivi d'allarme, gli ultimi sono in crescita a partire dagli anni '80. E se si considera che due fattori di rischio sono da tempo acclarati, il fumo e l'alcol, l'attenzione è puntata sulla diffusione per via sessuale. Senza mai dimenticare l'effetto sinergico che può essere determinato dall'eventuale compresenza di due o più di questi comportamenti.
L'infezione alla base dei tumori della testa e del collo - la neoplasia di questo tipo più diffusa e correlata al papillomavirus umano è il carcinoma orofaringeo a cellule squamose - è trasmessa attraverso il sesso orale. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Annals of Oncology, l'abitudine alla pratica con partner multipli è considerata il comportamento più insidioso. E le probabilità risultano più alte se alla pratica e alla promiscuità si abbinano il fumo o l'elevato consumo di bevande alcoliche: per un'aumentata risposta infiammatoria nei confronti dei tessuti della bocca. Analizzando i dati tratti dal campione femminile, è emerso che quelle che non avevano mai fatto sesso orale o comunque con una o poche persone nel corso della vita, registravano basse probabilità di avere infezioni collegate al papillomavirus. Più in generale però, anche a parità di abitudini, nel loro caso la stessa evolve in senso neoplastico in maniera molto meno frequente rispetto a quanto si registra tra gli uomini. Un dato che potrebbe avere a che fare con la normale epidemiologia dei tumori del cavo orale, che negli uomini si diagnosticano più frequentemente rispetto alle donne (la proporzione è di 6 a 1): soprattutto nella fascia d'età compresa tra i 50 e i 70 anni.
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