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Scandali, tangenti, etica e professione medica

Mentre alla gente vengono richiesti sacrifici, scopriamo che ci sono primari che se ne approfittano

Scandali, tangenti, etica e professione medica

Avrete letto del recente scandalo tangenti nella sanità milanese. Alcuni medici e dirigenti del Gaetano Pini e del Galeazzi di Milano sono accusati di avere promosso l'acquisto di apparecchiature e materiali sanitari in cambio di tangenti. Un'indagine è in corso e sulla base dei risultati un giudizio stabilirà le loro responsabilità. Ma c'è di che indignarsi, già oggi.

In un momento in cui alla gente vengono richiesi sacrifici, in cui agli ospedali pubblici si chiede oculatezza nella spesa, riorganizzazione del lavoro per poter risparmiare, in cui gli organici si sottopongono a sacrifici per non creare disagio all’utenza, in cui i sanitari cercano di evitare conflitti sindacali pur di tenere in piedi la “baracca”, scopriamo che ci sono primari che se ne approfittano, che lucrano in modo disonesto, che non hanno rispetto per i malati, che se ne infischiano del bene dei malati. Vergogna, vergogna, vergogna!

Dove è finita la “pietas”, dove è finito il senso del lavoro del medico che ha nel suo DNA l’aiuto a chi soffre e non lo sfruttamento dei simili? Quanto sta accadendo è frutto della perdita del senso etico della propria missione. La moralità dei comportamenti, la limpidezza e la correttezza degli atti, il rispetto della finalità del proprio operato sono diventati prerogative dei gonzi. La Regione anche questa volta ha fallito, non ha sorvegliato, non ha controllato. Gli Ordini dei medici che devono vigilare sulla moralità degli iscritti, dovrebbero espellere immediatamente queste mele marce (sono sufficienti le loro intercettazioni telefoniche), anziché attendere i pronunciamenti delle corti di giustizia: la moralità è una cosa le sentenze sono un’altra. La furbizia e il raggiro sembrano diventate delle virtù, il fine sembra giustificare i mezzi. Queste vicende, che lasciano l’amaro in bocca, per non dire rabbia e disillusione, dovrebbero spingere le università a insegnare, oltre che tecnica e protocolli, moralità e comportamenti degni! 



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