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OGM: organismi giornalmente migranti

Sempre più lontana una posizione europea unitaria. A chi gioverà il "liberi tutti" per i singoli Stati?

OGM: organismi giornalmente migranti

A Bruxelles le hanno provate tutte. Anni fa hanno deciso che le piante di mais o soia OGM non sono dei vegetali, o almeno non sono delle piante di cui si possa occupare il commissario all’Agricoltura ed hanno così trasferito il dossier e le competenze al commissario alla Salute. Quindi sono passate al commissario all’Ambiente, ma essendo materia reietta all’ultima riunione sono stati chiamati a decidere della sorte degli OGM i delegati dei governi nazionali per gli Affari Sociali. Un dossier zingaro in tempi di lotta ai migranti.

Il gioco delle parti è oramai chiaro: in Europa non si devono poter coltivare, ma si possono mangiare ossia la mangimistica continentale si fa usando materie prime OGM. Ma anche così gli europei non riescono a trovare pace ed ecco che a qualcuno nasce l’idea risolutiva. Il nuovo ordine è: Rompete le righe!

La proposta non è nuova ed anzi era stata analizzata tre anni fa e poi cestinata perchè un rompete le righe su una tematica tanto scottante come gli OGM poteva voler dire che l’intera coesione europea poteva venir meno. Ma poi gli stessi uffici della Commissione hanno rilanciato questa ipotesi fino a che questa sembra essere vicina al concretizzarsi. La notizia è che “I 28 Paesi Ue appoggiano la proposta legislativa che dà ai singoli stati membri la facoltà di scelta se autorizzarne la coltivazione sul loro territorio”. La novità sta nel fatto che non sarebbero più necessarie prove scientifiche, evidenze di danni sanitari o ambientali a giustificare il divieto di coltivare OGM. In questo modo Bruxelles sventola bandiera bianca e si disfa (per ora) del dossier. Ma con un simile gesto si calpestano le più elementari regole del commercio internazionale ed al WTO non credo la prenderanno bene.

Mentre la Russia fa vedere i muscoli in Ucraina e l’Europa annaspa senza avere una politica estera comune, ma solo degli euro che scottano sempre di più in tasca, non si trova nulla di meglio che fissurare il vaso di coccio delle normative che ancora tengono in piedi il vecchio continente.

 Con dei nuovi eletti al Parlamento Europeo tanto contrari alla stessa Unione quella degli OGM diventa l’occasione per minare alla base il progetto di una Europa unita che faccia sentire la sua voce sugli scenari globali. Gli OGM possono diventare l’incrinatura della diga che conteneva tutte le gelosie nazionali e tutte le incapacità di mediazione di Paesi oramai abituati all’opulenza. Con un Parlamento dove tanti partiti hanno propugnato l’avversione agli OGM come messaggio politico, questa partita può diventare una scelta determinante per il futuro del Continente.

Che non si risolva così un dossier così controverso è facile prevederlo. Alcuni stati (Francia, Italia, Austria, Grecia in testa) blinderanno i loro campi a qualunque forma di OGM. Altri (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca e forse Romania, Svezia ed Olanda) sarebbero finalmente libere di coltivare non solo l’arcaico Mon 810 (l’unico evento OGM coltivabile oggi in Europa), ma anche tutti i nuovi OGM che sono già da tempo autorizzati per il consumo umano e zootecnico in tutta Europa. Ma a quel punto per questi Paesi si spalancherà il mercato interno all’Unione Europea e potranno liberamente esportare in tutta Europa i nuovi OGM che possono portare fino a 8 differenti geni di resistenza. La guerra commerciale potrebbe diventare intestina all’Europa ed a quel punto capiremo come agiranno i due stati che fanno da ago della bilancia in questa partita: Gran Bretagna e Germania. Le mosse soprattutto dei tedeschi non sono scontate e come sosteneva Curzio Maltese pochi giorni fa l’accordo potrebbe essere chiuso anche solo privilegiando le esportazioni di autovetture tedesche a danno delle loro aziende chimiche per la produzione di agrofarmaci.  

Intanto noi abbiamo scelto di stare a guardare, privi come siamo di grandi aziende sementiere, della chimica ed oramai anche dell’auto. Forse è meglio tenersi in forma nel caso servissimo almeno come braccianti.



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