Tumore ovarico: nuovi metodi per superare la resistenza al platino
- DoveUniversità di Pavia
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
Il carcinoma ovarico sieroso di alto grado è la forma più aggressiva di tumore ovarico e spesso diventa resistente alle terapie rendendo le cure meno efficaci. Il farmaco oggi più usato è il cisplatino, un agente chemioterapico a base di platino. Studi recenti hanno dimostrato che questa resistenza è legata a difetti nei sistemi di riparazione del DNA e alterazioni epigenetiche, ovvero cambiamenti nel modo in cui i geni vengono regolati, senza modificare la sequenza del DNA stesso. Tra i fattori coinvolti c’è l’enzima TET2, un regolatore epigenetico che “scrive sopra il DNA” aggiungendo dei segnali chimici: così controlla quali geni si attivano e contribuisce a mantenere la stabilità del DNA, aiutando le cellule tumorali a sopravvivere ai trattamenti. Dati preliminari indicano che, nei tumori resistenti, TET2 è presente in quantità maggiori e che ridurne i livelli rende di nuovo efficace il cisplatino.
Il progetto mira quindi a testare sia farmaci già approvati in altri ambiti sia nuove molecole capaci di inibire TET2 e ripristinare la sensibilità al cisplatino. Questo approccio potrebbe offrire rapidamente nuove combinazioni terapeutiche per le pazienti con tumori ovarici resistenti.
Ruolo della proteina TET2 nella chemio-resistenza del cancro ovaric
- DoveUniversità degli Studi di Pavia
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
Obiettivo: indagare il ruolo della proteina TET2 nella resistenza al cisplatino nel carcinoma ovarico di alto grado e valutarla come bersaglio terapeutico.
Il carcinoma sieroso ovarico di alto grado è tra le forme più comuni e aggressive di tumore ovarico e sviluppa spesso resistenza a farmaci chemioterapici come il cisplatino, riducendo l’effetto delle cure. È quindi fondamentale trovare nuove terapie e bersagli molecolari per trattamenti più efficaci. La chemio-resistenza è associata ad alterazioni nei meccanismi che la cellula usa per leggere le istruzioni del DNA. Uno di questi è la metilazione del DNA, ovvero l’aggiunta di gruppi chimici metile, che può “spegnere” i geni.
La famiglia di proteine TET supporta la rimozione dei gruppi di metile dal DNA e “riaccende” i geni. Alterazioni delle proteine TET sono associate a vari tipi di cancro. Studi recenti indicano che la proteina TET2 è presente in grande quantità nei casi di carcinoma sieroso ovarico di alto grado resistenti al cisplatino e ciò suggerisce che possa essere coinvolta nella risposta alle chemioterapie. Questo progetto mira a testare questa ipotesi e valutare se TET2 possa fungere da bersaglio terapeutico per trattamenti più personalizzati ed efficaci.
