Luce sulla prevenzione: fototerapia mirata delle lesioni vulvari
- DoveUniversità degli Studi di Firenze
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
GINA ELENA GIACOMAZZO
Note Biografiche
Nata a San Miniato (PI) nel 1992
Le lesioni precancerose della vulva (VIN, dall’inglese “vulval intraepithelial neoplasia”) sono alterazioni cellulari dell’epitelio che possono evolvere in tumori invasivi, come il carcinoma squamoso. Queste lesioni, spesso associate all’infezione da papillomavirus umano (HPV), causano dolore e hanno un forte impatto sulla qualità della vita delle pazienti. Le terapie oggi disponibili sono invasive, poco mirate e caratterizzate da un alto rischio di recidiva.
Questo progetto esplora un approccio innovativo e non invasivo basato sulla fototerapia, una tecnica che utilizza la luce per attivare molecole fotosensibili capaci di eliminare in modo mirato le cellule malate, preservando i tessuti sani. Dopo una prima fase nella quale sono state usate cellule di carcinoma vulvare create in laboratorio per individuare i composti più promettenti, il lavoro prosegue su colture di cellule derivate dalle pazienti, un passo cruciale per avvicinare i risultati ottenuti in laboratorio a una possibile applicazione clinica. L’obiettivo è testare l’efficacia di nuovi fotosensibilizzatori a base di rutenio e osmio come potenziali terapie in grado di ridurre il rischio di recidive e favorire la regressione delle lesioni VIN, contribuendo alla prevenzione del tumore vulvare e al benessere delle pazienti.
Luce sulla prevenzione: curare le lesioni precancerose della vulva
- DoveUniversità degli Studi di Firenze
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
Obiettivo: valutare l’efficacia di composti fotosensibili di rutenio e osmio per trattare le lesioni precancerose della vulva con la terapia fotodinamica
Le lesioni precancerose della vulva sono alterazioni dei tessuti che possono aumentare il rischio di sviluppare tumori invasivi, come il carcinoma squamoso. Queste lesioni sono spesso associate all’infezione da papillomavirus umano (HPV) e possono anche essere dolorose. Attualmente, le terapie disponibili non sono specifiche e presentano alti tassi di recidiva. Obiettivo del progetto è esplorare un approccio innovativo e non invasivo per il trattamento delle lesioni precancerose della vulva, utilizzando nuovi composti fotosensibili a base di due elementi chimici: il rutenio e l’osmio. Attraverso un processo mediato dalla luce, noto come terapia fotodinamica, questi composti possono essere attivati per distruggere in modo mirato le cellule malate, minimizzando i danni ai tessuti sani. Per identificare bersagli terapeutici specifici delle lesioni precancerose della vulva, finora sconosciuti, verrà messa alla prova l’efficacia di questi composti su colture cellulari isolate da pazienti. L’obiettivo finale è sviluppare un approccio terapeutico in grado di migliorare il benessere dei pazienti e prevenire la comparsa di lesioni tumorali.
