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Alimentazione

Diete senza glutine: c'è il rischio di assumere troppi metalli pesanti?

Alcuni metalli pesanti possono raggiungere livelli più alti nel sangue e nelle urine di chi segue una dieta senza glutine. Eventuali danni per la salute sono ancora da dimostrare

Per i quasi duecentomila italiani costretti a rinunciare al glutine, perché celiaci, l'impatto della notizia è limitato. «Per questi pazienti la dieta senza glutine è una terapia salvavita», sgombera il campo dai dubbi Italo De Vitis, responsabile dell'unità operativa malattie dell'assorbimento intestinale del policlinico Gemelli di Roma. Di maggior rilievo la notizia è invece per chi decide motu proprio di adottare una dieta gluten-free, senza che ve ne sia alcuna necessità e guidato dalla convinzione di optare per un regime più salutare, se non proprio dimagrante (nella maggior parte dei casi). Esclusi i benefici, le persone sane devono considerare anche un'altra potenziale insidia della dieta priva di glutine: ovvero il maggior apporto di metalli pesanti (arsenico, cadmio, piombo e mercurio). Questo perché i prodotti cerealicoli che più spesso finiscono sulla tavola sono a base di riso (accumula più facilmente arsenico e cadmio) e perché più elevati sono i consumi di pesce (le specie di grande dimensione accumulano più mercurio).

UNA DIETA SOTTO ESAME

Il tema della contaminazione da metalli pesanti dei prodotti senza glutine è dibattuto già da qualche anno all'interno della comunità scientifica: all'interno della quale l'interesse è cresciuto di pari passo con l'adozione della dieta senza glutine da parte dei non celiaci. La conoscenza sul tema è in piena evoluzione: tant'è che pure il Ministero della Salute italiano ha chiesto all'Istituto Superiore di Sanità di valutare i livelli di arsenico inorganico in un gruppo di bambini celiaci sottoposti a dieta senza glutine. I primi risultati dello studio dovrebbero giungere entro la fine dell'anno, ma nel frattempo è stato un gruppo di ricercatori statunitensi a fare (parzialmente) luce sul problema. In una ricerca pubblicata sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology, gli scienziati della Mayo Clinici hanno condotto test sierologici ed ematici in un ampio gruppo di persone (non tutte celiache) che seguivano una dieta gluten free. Dall'indagine sono emersi valori più elevati - sebbene in un range non ancora di tossicità - di cadmio, mercurio e piombo: tutti metalli pesanti considerati tossici per l'organismo, con effetti differenti. Dopodiché, su un gruppo ristretto di persone a dieta senza glutine, sono stati misurati i livelli di arsenico (totale) nelle urine. In questo caso sono emersi dati più significativi, poiché rientranti in un range di tossicità. 

LA DIETA SENZA GLUTINE E' DANNOSA
PER CHI NON E' CELIACO?

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