Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Insieme per il nostro futuro. Sostieni la ricerca e la cura!

Dona ora
Alimentazione

Scuola in prima linea contro l'obesità infantile

pubblicato il 27-12-2011
aggiornato il 18-01-2017

Aumenta il numero di bambini con problemi di peso: che fare? Secondo un'approfondita ricerca della Cochrane Library vale la pena investire in educazione fisica, alimentare e mense scolastiche

Scuola in prima linea contro l'obesità infantile

Aumentano i bambini con problemi di peso: che fare? Secondo una ricerca vale la pena investire in educazione fisica, alimentare e mense scolastiche

E’ ormai un coro quello delle voci preoccupate per l’aumento dei problemi di peso fra bambini e ragazzi, un dato più o meno costante in tutte le nazioni industrializzate. E’ un dato di fatto che i bambini sovrappeso aumentano e sono altrettanto chiari i rischi per la loro salute futura; ma cosa si può fare per frenare l’epidemia di chili di troppo? Una risposta arriva dalla Cochrane Library, che ha – come detta la sua missione – ripreso le fila di quanto attestato finora dai principali studi scientifici (55 in tutto) e ha stilato un elenco delle strategie di prevenzione vincenti.

Ecco ciò per cui vale la pena investire fondi e energie:

  • includere una sana alimentazione, educazione fisica e immagine corporea nei programmi scolastici
  • aumentare le opportunità di fare esercizio fisico e sviluppare le capacità motorie nel corso della settimana scolastica
  • migliorare la qualità del cibo offerto nelle mense scolastiche
  • creare i presupposti ambientali e culturali nelle scuole per sostenere un’alimentazione sana e un’attività fisica quotidiana nei bambini
  • predisporre attività formative per aiutare insegnanti e personale scolastico a promuovere uno stile di vita sano
  • prestare maggiore attenzione alle attività domestiche e supportare i genitori nell’incoraggiare i bambini a essere più attivi, mangiare cibo nutriente e passare meno tempo davanti a tv e computer.

L’importante è agire, sostiene Elizabeth Waters, dell’Università di Melbourne, in Australia, che ha diretto la ricerca: «Sappiamo che stare senza far nulla con ogni probabilità non fa che aumentare i tassi di obesità e sovrappeso nei bambini, soprattutto laddove la prevalenza continua a crescere».

ITALIA: CHILI DI TROPPO PER 1 BIMBO SU 3 - La percentuale di bambini italiani con problemi di peso è forse meno drammatica che in altri paesi, ma non è da sottovalutare. Secondo i dati più recenti raccolti nell’ambito del progetto Okkio alla Salute e riferiti ai bambini delle scuole primarie (6-10 anni), si stima un 24% di bimbi in  sovrappeso e un 12% obeso. Fra gli aspetti più critici rilevati vale la pena citare che l’11% dei bambini non fa la prima colazione e il 28% la fa in maniera non adeguata, l’82% fa una merenda a scuola qualitativamente non corretta, il 23% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano giornalmente frutta e verdura (solo il 2% dei bambini ne mangia più di 4 porzioni al giorno), il 41% dei bambini beve ogni giorno bevande zuccherate (il 17% più di una volta al giorno), solo 1 bambino su 10 ha un livello di attività fisica raccomandato per la sua età, mentre 1 su 2 trascorre più di due ore al giorno davanti al televisore o a videogiochi e ha un televisore in camera. Infine, circa 4 madri su 10 di bambini con sovrappeso/obesità non ritengono che il proprio figlio abbia un peso eccessivo.

Donatella Barus


Articoli correlati


Commenti (0)


In evidenza