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I cinque consigli contro le allergie in vacanza

pubblicato il 15-07-2015
aggiornato il 06-09-2017

Un vademecum della Società italiana allergologia asma e immunologia clinica (Siaaic) per fare fronte alle reazioni da insetti, meduse, solari e tinture

I cinque consigli contro le allergie in vacanza

Nella stagione calda, tra le allergie più frequenti vi sono quelle alle punture di insetti, che secondo le stime più recenti colpiscono ogni anno 1 vacanziero su 5, quelle provocate dalle meduse e da un uso poco attento di creme abbronzanti, oli, cosmetici e tinture per capelli. Per tutelarsi o intervenire in maniera efficace e tempestiva contro queste reazioni estive, la Società italiana allergologia asma e immunologia clinica ha messo a punto un utile vademecum. Pochi utili consigli, da portare in vacanza.


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UNO: GLI INSETTI

Il danno è racchiuso nel pungiglione che inietta nel corpo veleno quando entra in contatto con la pelle, provocando reazioni di tipo locale, quali un arrossamento limitato a una piccola area o talvolta più esteso con un gonfiore che va oltre il punto della puntura, fino a manifestazioni gravi e generalizzate (shock anafilattico). Benché più rare, queste possono capitare in soggetti predisposti che possono reagire con disturbi alla respirazione, calo della pressione o altre manifestazioni che possono evolvere rapidamente in sintomatologie gravi. Nella maggior parte dei casi, però, le punture di insetto si risolvono spontaneamente e le manifestazioni di gonfiore e bruciore locali rientrano nell’arco di qualche ora. Il consiglio, alla comparsa di una diversa sintomatologia, è quello rivolgersi ai centri di primo soccorso. La prima accortezza per evitarle riguarda l’abbigliamento, niente abiti di colore sgargiante o con disegni floreali o profumi o sostanze odorose, e l’adozione di alcuni comportamenti o prevenzioni corrette. Ad esempio non fare movimenti bruschi se si è avvicinati da questi insetti, munirsi di insetticidi da tenere anche in macchina e di zanzariere alle finestre al domicilio. In contesti all’aria aperta, come ad esempio in caso di pic-nic, sarebbe bene non bere drink o bevande dolcificate e non lasciare scoperti alimenti, facendo attenzione a conservare con cura e ben chiusi i rifiuti e soprattutto evitando le aree adibite alla loro raccolta in cui gli insetti di annidano più facilmente. Infine, specie in caso di occupazioni professionali a rischio, indossare adeguate protezioni, come scarpe, camice maniche lunghe, pantaloni e guanti, usando molta cautela soprattutto se si lavora in soffitta o sui cornicioni dei tetti. Infine in caso di necessità, è bene far bonificare da personale specializzato eventuali zone all’aria aperta o rimuovere nidi presenti nei pressi della propria abitazione.

DUE: LE MEDUSE

Lasciando sulla pelle dolorose strisce rosse, segno di una reazione irritativa e locale causata dai tentacoli e che può essere aggravata, anche in maniera importante, da uno sforzo fisico al momento della puntura o dall'assunzione di antiinfiammatori nei giorni precedenti. Il comportamento corretto da mantenere è cercare di restare calmi, respirare normalmente, uscire dall’acqua e lavarsi la parte colpita con acqua di mare e non con acqua dolce perché si favorirebbe la scarica del veleno. Non vanno bene neppure rimedi naturali come pietre calde e sabbia, perché per annullare le tossine la temperatura dovrebbe raggiungere i 40-50 gradi né ammoniaca e urina che potrebbero infiammare ulteriormente la parte interessata, né occorre grattarsi. Ideale sarebbe apporre sulla parte un gel astringente al cloruro d’alluminio, tuttavia non sempre disponibile negli stabilimenti balneari. Quindi la prima regola è seguire i consigli pratici di lavaggio dell’area interessata dal veleno e in entrambi i casi – punture meduse e insetti – in presenza di manifestazioni allergiche esagerate o se si è già soggetti allergici, è necessario chiamare il 118 per interventi efficaci e tempestivi o recarsi in un centro accreditato, se prossimo alla località in cui ci si trova.


I cinque consigli contro le allergie in vacanza

TRE: LE CREME SOLARI

Le reazioni irritative, di sensibilizzazione, fototossicità e fotoallergia, causate da creme e oli abbronzanti sono di norma dovute alle componenti contenute nel prodotto: in particolare a essenze, profumi e aromatizzanti come il balsamo del Perù o il Lyral che è una fragranza sintetica; a conservanti quali il Quaternium 15, emollienti ed emulsionanti. A questi si aggiungono anche l'acido paraminobenzoico (PABA), un filtro chimico che protegge la pelle dai raggi solari; benzofenoni e dibenzoilmetano, nuovi filtri solari chimici che hanno sostituito il PABA, e il metossicinnamato. La prima precauzione è quella di acquistare prodotti correttamente conservati e che riportino in etichetta tutti gli ingredienti contenuti, ‘lettura’ da non trascurare dai soggetti allergici (fare attenzione anche alle sigle con cui vengono elencati), preferendo prodotti che abbiamo meno di 10 ingredienti in quanto meno irritanti e meno allergizzanti, e con un contenuto di filtri chimici basso. Fare attenzione anche ai prodotti erboristici, perché anche se possono sembrare apparentemente meno nocivi o privi di sostanze allergizzanti perché naturali, potrebbero indurre delle reazioni cutanee altrettanto importanti ed in misura maggiore qualora vengano aggiunte sostanze non dichiarate. In ogni caso, l’utilizzo del prodotto va immediatamente sospeso alla comparsa di rossore, bruciore, prurito o altri sintomi. 


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QUATTRO: COSMETICI

Nella maggior parte dei casi, questi prodotti generano reazioni irritative, più di rado (2 volte su 10) delle dermatiti allergiche. Contrariamente a quanto si creda, sono più a rischio per il contenuto di sostanze sensibilizzanti i prodotti naturali rispetto a prodotti artificiali, pertanto come per le creme solari, vanno lette con attenzione in etichetta le componenti e interrotto l’uso in caso di qualsiasi manifestazione cutanea allergica. 


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CINQUE: TINTURE PER CAPELLI

Sono fra i principali responsabili di dermatiti da contatto, insieme agli shampoo, specie quelli che contengono formaldeide, quaternium-15 o la parafenilendiamina, un colorante chimico permanente, e ai prodotti a base di erbe in cui sia presente henné, un colorante vegetale per capelli e tatuaggi, a cui diversi soggetti possono essere sensibili.

 


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