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I cinque consigli contro le allergie in vacanza

Un vademecum della Società italiana allergologia asma e immunologia clinica (Siaaic) per fare fronte alle reazioni da insetti, meduse, solari e tinture

Nella stagione calda, tra le allergie più frequenti vi sono quelle alle punture di insetti, che secondo le stime più recenti colpiscono ogni anno 1 vacanziero su 5, quelle provocate dalle meduse e da un uso poco attento di creme abbronzanti, oli, cosmetici e tinture per capelli. Per tutelarsi o intervenire in maniera efficace e tempestiva contro queste reazioni estive, la Società italiana allergologia asma e immunologia clinica ha messo a punto un utile vademecum. Pochi utili consigli, da portare in vacanza.


UNO: GLI INSETTI

Il danno è racchiuso nel pungiglione che inietta nel corpo veleno quando entra in contatto con la pelle, provocando reazioni di tipo locale, quali un arrossamento limitato a una piccola area o talvolta più esteso con un gonfiore che va oltre il punto della puntura, fino a manifestazioni gravi e generalizzate (shock anafilattico). Benché più rare, queste possono capitare in soggetti predisposti che possono reagire con disturbi alla respirazione, calo della pressione o altre manifestazioni che possono evolvere rapidamente in sintomatologie gravi. Nella maggior parte dei casi, però, le punture di insetto si risolvono spontaneamente e le manifestazioni di gonfiore e bruciore locali rientrano nell’arco di qualche ora. Il consiglio, alla comparsa di una diversa sintomatologia, è quello rivolgersi ai centri di primo soccorso. La prima accortezza per evitarle riguarda l’abbigliamento, niente abiti di colore sgargiante o con disegni floreali o profumi o sostanze odorose, e l’adozione di alcuni comportamenti o prevenzioni corrette. Ad esempio non fare movimenti bruschi se si è avvicinati da questi insetti, munirsi di insetticidi da tenere anche in macchina e di zanzariere alle finestre al domicilio. In contesti all’aria aperta, come ad esempio in caso di pic-nic, sarebbe bene non bere drink o bevande dolcificate e non lasciare scoperti alimenti, facendo attenzione a conservare con cura e ben chiusi i rifiuti e soprattutto evitando le aree adibite alla loro raccolta in cui gli insetti di annidano più facilmente. Infine, specie in caso di occupazioni professionali a rischio, indossare adeguate protezioni, come scarpe, camice maniche lunghe, pantaloni e guanti, usando molta cautela soprattutto se si lavora in soffitta o sui cornicioni dei tetti. Infine in caso di necessità, è bene far bonificare da personale specializzato eventuali zone all’aria aperta o rimuovere nidi presenti nei pressi della propria abitazione.

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