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Può un naso ricrescere sulla fronte?

pubblicato il 13-12-2013
aggiornato il 25-05-2017

La scelta di un’equipe di medici cinesi che ha ricostruito l’organo su un posto diverso del viso di un ragazzo ferito durante un incidente stradale, non è fanta-medicina

Può un naso ricrescere sulla fronte?

Un incidente stradale gli aveva devastato il naso: nulla di irreparabile, se fosse stato operato subito. Ma il ragazzo, nome di battesimo Xiaolian, 22 anni, non poteva permettersi le spese chirurgiche e così ha ricevuto soltanto cure mediche di base: insufficienti, però, a impedire un’infezione batterica che aveva definitivamente compromesso la ricostruzione dell’organo. Questo fino a poche settimane fa, quando il naso è stato fatto crescere in un posto diverso dal solito.

VERSO IL TRAPIANTO - Non ci sarebbe nulla di strano se il nuovo naso di Xiaolian non si fosse sviluppato sulla fronte, per espressa volontà dei medici che lo tengono in cura. I chirurghi plastici dell'ospedale di Fuzhou hanno deciso di “costruire” il nuovo naso sulla fronte del paziente, utilizzando tessuti di pelle e inserendo sotto di essi la cartilagine prelevata dalle costole. Ci sono voluti nove mesi per completare il processo, ma ora Xiaolin è pronto ad avere un nuovo naso. «Abbiamo superato le fasi più critiche: il trapianto non dovrebbe creare problemi», dichiara Guo Zhihui, direttore del dipartimento di chirurgia plastica dell'Ospedale Xiehe di Fuzhou. L’operazione potrà definirsi riuscita quando la parte assemblata (vasi sanguigni, pelle e cartilagine) sarà “ruotata” per finire esattamente nella cavità nasale.

 

Perché LA FRONTE - Sull’area su cui è stato fatto crescere il nuovo naso rimarrà una cicatrice. Ma non sembravano, nonostante le immagini suscitino un po’ di impressione, esserci aree più congeniali. «È preferibile ricostruire organi nella stessa area del corpo in cui verranno poi trapiantati - spiega David Cangello, chirurgo plastico del Manhattan, Eye Ear and Throat Hospital di New York. Così il chirurgo evita di disconnettere e riconnettere i vasi per posizionare il naso».

UNA NOVITà? - Tecniche più rudimentali erano state descritte in India 3300 anni fa. «In quel periodo e in quelle culture, infatti, l'amputazione del naso era effettuata quale punizione per adulterio o rapine e quindi i casi necessitanti di tale intervento erano piuttosto frequenti - argomenta Edoardo Raposio, direttore della scuola di specializzazione in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica dell’Università di Parma - . L'innovazione è rappresentata dall'utilizzo del lembo con uno scheletro cartilagineo inserito sottocute, ricorrente nei casi in cui si operano demolizioni importanti a carico del naso. Corretta è stata anche la scelta di preferire la fronte alle guance, in modo da recare un minor danno estetico».

Fabio Di Todaro
@fabioditodaro


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