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Cardiologia

Covid-19: anziani, la malattia fa meno paura agli uomini

pubblicato il 24-06-2020

Gli uomini anziani sono apparsi meno preoccupati per la pandemia rispetto alle donne. E se per questo avessero preso meno precauzioni?

Covid-19: anziani, la malattia fa meno paura agli uomini

Gli uomini anziani potrebbero essere risultati più esposti al Covid-19 anche perché meno preoccupati di contrarre l'infezione da coronavirus o di sviluppare le complicanze più gravi della malattia rispetto alle donne (della stessa età e più giovani). È questo il dato che emerge da un’indagine condotta da Sarah Barber, psicogerontologa dell’Università della Georgia (Stati Uniti). Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journals of Gerontology, evidenzia un problema non irrilevante. Gli uomini di una certa età sono stati infatti i più esposti al rischio di ammalarsi e di morire a causa della malattia provocata dal Sars-CoV-2.


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PIU’ RESISTENTI ALLO STRESS POST-TRAUMATICO

In generale, la tendenza a prendersi cura di sè si alleggerisce con l’età. E la preoccupazione risulta di norma minore tra gli uomini. Un aspetto che l'indagine online condotta dai ricercatori statunitensi ha evidenziato anche in concomitanza con la pandemia di Covid-19. Secondo gli esperti, di norma, c’è anche un lato positivo in questo: «Non solo gli anziani vivono con minori emozioni negative nella loro vita di ogni giorno - spiega Barber -, ma risultano anche meno preoccupati e riportare meno sintomi del disturbo post-traumatico da stress (Ptsd) in seguito a disastri naturali e attacchi terroristici. Può essere che si tratti di abilità e strategie maturate durante le esperienze di una vita lunga». Non stare facilmente in ansia è quasi sempre un vantaggio, secondo la specialista: possibilista di fronte all'ipotesi che la vita scorra probabilmente in maniera più felice, se affrontata in questo modo.

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L'INDAGINE TRA GIOVANI E ANZIANI

Nel caso della pandemia in atto, però, questo atteggiamento potrebbe aver esposto gli uomini anziani a rischi più alti. I ricercatori hanno condotto la loro indagine tra il 23 e il 31 marzo, arruolando 146 giovani (15-35 anni) 156 anziani (65-81 anni). Nel questionario erano elencate e sottoposte a giudizio personale tutte le precauzioni che ormai conosciamo bene: dallo stare chiusi in casa al lavarsi spesso le mani, dal portare la mascherina al tenere la distanza dagli altri. Tra l’80 e il 60 per cento delle risposte, indicavano una maggiore o minore aderenza alle linee-guida consigliate. Ma la sorpresa è venuta dagli uomini anziani: rispetto a tutti gli altri, giovani e coetanee, sono apparsi i meno preoccupati per il Covid-19. Di conseguenza, hanno probabilmente adottato poche misure di protezione, raramente l’uso della mascherina. 


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SERVE MAGGIORE EDUCAZIONE SANITARIA

Il senso della sua ricerca, spiega Barber, spinge ad intraprendere azioni di educazione sanitaria nei confronti degli uomini di una certa età. Ma lei per prima indica un limite dello studio: è stato fatto subito dopo lo scoppio della pandemia e, probabilmente (e sperabilmente), nei due mesi successivi la consapevolezza comune si è fatta strada in tutte le fasce di età.  

 

 

Serena Zoli
Serena Zoli

Giornalista professionista, per 30 anni al Corriere della Sera, autrice del libro “E liberaci dal male oscuro - Che cos’è la depressione e come se ne esce”.


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