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Cardiologia

Covid-19: anziani, la malattia fa meno paura agli uomini

Gli uomini anziani sono apparsi meno preoccupati per la pandemia rispetto alle donne. E se per questo avessero preso meno precauzioni?

Gli uomini anziani potrebbero essere risultati più esposti al Covid-19 anche perché meno preoccupati di contrarre l'infezione da coronavirus o di sviluppare le complicanze più gravi della malattia rispetto alle donne (della stessa età e più giovani). È questo il dato che emerge da un’indagine condotta da Sarah Barber, psicogerontologa dell’Università della Georgia (Stati Uniti). Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journals of Gerontology, evidenzia un problema non irrilevante. Gli uomini di una certa età sono stati infatti i più esposti al rischio di ammalarsi e di morire a causa della malattia provocata dal Sars-CoV-2.

PIU’ RESISTENTI ALLO STRESS POST-TRAUMATICO

In generale, la tendenza a prendersi cura di sè si alleggerisce con l’età. E la preoccupazione risulta di norma minore tra gli uomini. Un aspetto che l'indagine online condotta dai ricercatori statunitensi ha evidenziato anche in concomitanza con la pandemia di Covid-19. Secondo gli esperti, di norma, c’è anche un lato positivo in questo: «Non solo gli anziani vivono con minori emozioni negative nella loro vita di ogni giorno - spiega Barber -, ma risultano anche meno preoccupati e riportare meno sintomi del disturbo post-traumatico da stress (Ptsd) in seguito a disastri naturali e attacchi terroristici. Può essere che si tratti di abilità e strategie maturate durante le esperienze di una vita lunga». Non stare facilmente in ansia è quasi sempre un vantaggio, secondo la specialista: possibilista di fronte all'ipotesi che la vita scorra probabilmente in maniera più felice, se affrontata in questo modo.

PERCHE' COVID-19 PREOCCUPA PIU' DELL'INFLUENZA STAGIONALE? 

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