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Oncologia

Disturbo da stress post-traumatico per un malato di tumore su 5

La diagnosi di tumore viene vissuta da molti come un trauma, che può persistere per anni. Per tanti però lo stress post-traumatico stimola una positiva crescita interiore

Vivere con il cancro e per di più con il disturbo da stress post-traumatico. Un disturbo molto invasivo e duro, associato in genere a gravi incidenti o disastri naturali. Il che la dice lunga su quale trauma rappresenti una diagnosi di tumore. Non tutti ne restano schiacciati come da un terremoto, ma uno su cinque sì (21 per cento), ancora sei mesi dopo la “sentenza” dei medici. E, di questi, un terzo (34 per cento), che avevano sviluppato il Ptsd pieno o solo con alcuni sintomi, risultano soffrirne addirittura 4 anni dopo. Lo studio, pubblicato su Cancer, il giornale dell’American Cancer Society, è stato condotto dall’Università nazionale della Malesia sotto la regia di Caryn Mei Hsien Chan.

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