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Cardiologia
Redazione

Fumo e ipertensione: quali sono i rischi?

pubblicato il 17-05-2023


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Chi fuma e ha la pressione alta è a maggior rischio di incorrere in ictus e infarti. Ecco perché smettere

Fumo e ipertensione: quali sono i rischi?

Sono un fumatore e soffro di pressione alta. Che rischi corro?

Amedeo (domanda pervenuta via mail)

Risposta tratta dal manuale "Fumo. Domande e risposte per comprendere e scegliere"

Fumare è in generale molto dannoso per la salute, ma lo è ancora di più per chi soffre di ipertensione. Chi ha la pressione alta, infatti, presenta un maggior rischio di andare incontro a ictus e infarto, e perseverare nell’abitudine al fumo lo aumenta ulteriormente.

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Il fumo. Una dipendenza che mette a rischio la salute

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QUALI SONO I RISCHI?

Innanzitutto il fumo riduce la quantità di ossigeno che arriva al cuore, aumenta la pressione sanguigna e il battito cardiaco, danneggia la parete interna dei vasi sanguigni, favorisce la vasocostrizione o gli spasmi delle arterie, accresce la probabilità di sviluppare placche ostruttive e trombi nei vasi sanguigni.

Inoltre, aumenta le probabilità di sviluppare forme gravi di ipertensione: l’ipertensione nefrovascolare, causata dalla riduzione dell’afflusso di sangue a uno o entrambi i reni, e la cosiddetta ipertensione maligna, un aumento improvviso della pressione con massima sopra i 180 e minima sopra i 120 millimetri di mercurio. Tutto ciò aumenta le probabilità di incorrere in un ictus o in un infarto.

Il fumo aumenta anche il rischio di aneurisma aortico. Si tratta della dilatazione dell’arteria aorta (all’altezza del torace o dell’addome) che può andare incontro a rottura con esiti spesso fatali. Nei fumatori i decessi per la rottura dell’aneurisma sono sei volte più numerosi che tra i non fumatori.

Il fumo è da solo sufficiente ad aumentare il rischio di malattie cardiovascolari da due a quattro volte e un presenza di altri fattori, come l’ipertensione, il rischio aumenta drasticamente. Smettendo di fumare il rischio di malattie cardiovascolari si riduce dopo circa un anno. Dopo 20 anni si riavvicina a quello di chi non ha mai fumato, anche se rimane ancora un po’ superiore.

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