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Fumo

Ecco come la nicotina toglie l'appetito

Identificato uno dei meccanismi con cui le sigarette inducono un senso di sazietà. Anche Big Tobacco ne ha fatto una strategia. Da sfatare il mito che chi smette è condannato a ingrassare

E’ la prima causa evitabile di malattia e di morte, ma nell’immaginario di molti fumatori mantiene un appeal irresistibile: il fumo di sigaretta fa dimagrire.

Non è sempre così ed è superfluo ribadire che esistono modi più salutari di tenersi in forma, tuttavia il timore di prendere peso è un motivo concreto di preoccupazione per chi cerca di smettere di fumare, e non va sottovalutato.

Ora, un gruppo di ricerca della Yale University ha affrontato la questione, identificando uno dei meccanismi con cui la nicotina contenuta nelle sigarette toglie l’appetito.

NICOTINA E CERVELLO

Da tempo gli scienziati ipotizzavano che l’effetto anoressizzante della nicotina avesse a che fare con i recettori cerebrali che regolano le sensazioni di ricompensa e gratificazione. Si tratta di una delle tante vie attraverso cui la nicotina agisce a livello cerebrale, provocando effetti diversi, come la dipendenza, il rilassamento o l’aumento della pressione arteriosa.

I neuroscienziati americani hanno individuato un particolare recettore, chiamato ?3?4, a cui la nicotina si lega e stimola l’invio di un segnale di sazietà al cervello, con un meccanismo del tutto simile a quello che scatta quando si è effettivamente mangiato.

FUTURE TERAPIE 

Nel corso dell’esperimento, i topi trattati con nicotina hanno mangiato la metà rispetto agli altri animali non trattati e nel giro di un mese hanno perso fra il 15 e il 20% del loro peso corporeo. Gli autori della ricerca hanno spiegato nell’ultimo numero della rivista Science che questa scoperta potrebbe aprire la strada a nuovi trattamenti farmacologici per aiutare chi smette di fumare a ridurre l’appetito.

L’ALIBI PER CHI NON SMETTE

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