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Ginecologia

Il toccasana contro l’osteoporosi non è il latte

Uno studio svedese ridimensiona l’effetto protettivo per adulti e anziani contro le fratture ossee. Ma l’alimento rimane uno dei più completi sotto il profilo nutrizionale

Un bicchiere di latte al giorno cancella l’osteoporosi di torno? No, e in maniera così esplicita non s’è mai espresso nessun medico, almeno in Italia. Ciò non toglie che i prodotti caseari sono sempre stati considerati un fattore protettivo nei confronti dell’osteoporosi, come testimonia anche un recente lavoro pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition.

QUALE PROTEZIONE?

A instillare più di un dubbio, adesso, è uno studio svedese di tipo osservazionale - senza un intervento dietetico diretto da parte dei ricercatori - apparso sul British Medical Journal, realizzato su oltre centomila pazienti - 61.433 donne e  45.339 uomini: di età compresa tra i 39 e i 79 anni - tra il 1990 e il 2010. Obiettivo: analizzare il legame tra il consumo di prodotti di origine animale e i tassi di osteoporosi e mortalità tra uomini e donne.

Nel corso dell’indagine sono stati raccolti il peso, l’altezza e i dati riguardanti il livello di istruzione e lo stile di vita dei soggetti monitorati. Ma soprattutto: a uomini e donne è stato chiesto a più riprese nel tempo di compilare alcuni questionari per rilevare la frequenza di consumo di prodotti quali il latte, lo yogurt e i formaggi. Nell’arco di vent’anni sono stati registrati decessi e fratture ossee (ventiduemila, con una netta prevalenza tra le donne). Numeri che hanno autorizzato gli autori della ricerca a «escludere un ruolo protettivo del latte nei confronti delle fratture, sebbene si tratti di una mera osservazione e non del riscontro di un legame certo tra causa ed effetto».

 

 

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