L’osteosarcoma è un tumore dei tessuti ossei che colpisce prevalentemente in età infantile e adolescenziale. Spesso provoca anche metastasi a distanza. Le terapie farmacologiche a disposizione per la cura di questo tumore non sono variate di molto negli ultimi trent'anni. Da qui l'impegno della ricerca scientifica, finalizzato a mettere a punto trattamenti più efficaci e meno tossici.
Una delle caratteristiche delle cellule di osteosarcoma è l’instabilità genomica, cioè la rottura della doppia elica di Dna che causa mutazioni e danni ai cromosomi (le strutture in cui è organizzato il patrimonio genetico). Come interpretare questa informazione? Può l’instabilità genomica spiegare alcune caratteristiche nello sviluppo e nella progressione aggressiva di questo tumore?
A queste domande cerca di dare risposta Annie Zappone, biotecnologa all’Università degli Studi di Trieste, che sta portando avanti il lavoro di ricerca sull’osteosarcoma grazie al sostegno di una borsa di ricerca di Fondazione Umberto Veronesi.






