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L'esperto risponde

È possibile avere una gravidanza dopo un intervento di chirurgia bariatrica?

pubblicato il 21-11-2017
aggiornato il 25-11-2017

Nessuna restrizione assoluta, ma il consiglio è quello di attendere almeno diciotto mesi dalla procedura chirurgica per la riduzione del peso corporeo

È possibile avere una gravidanza dopo un intervento di chirurgia bariatrica?

Ho 32 anni e, visti il mio peso e la mia altezza, posso considerarmi un'obesa grave. Sia il medico di base sia il nutrizionista che mi seguono mi hanno consigliato di valutare l'opportunità di un intervento di chirurgia bariatrica. Ho già fissato un appuntamento con uno specialista, ma a spaventarmi è il timore di non poter avere figli: quanto tempo dopo un intervento di chirurgia bariatrica posso rimanere incinta? 

Viviana F. (Rovigo)

Risponde Alessandro Giovanelli, responsabile dellì'unità operativa di chirurgia dell'obesità all'Istituto Clinico Sant'Ambrogio di Milano
 

Cara Viviana, senza entrare nel dettaglio dell'indicazione chirurgica, mi sento di rassicurarla su tutti i fronti. La chirurgia bariatrica non è d'ostacolo a un eventuale futura gravidanza, anzi. Una delle raccomandazioni che viene fornita alle giovani donne obese, una volta constatata l'impossibilità di registrare un dimagrimento rilevante attraverso la dieta e l'attività fisica, è quella di sottoporsi a un intervento chirurgico anche per rendere più agevole e sicuro il percorso verso un'eventuale gestazione.


Il tempo di attesa che viene indicato è pari a diciotto mesi. Ciò non vuol dire che, se la donna rimanesse incinta prima, non potrebbe portare a termine la gravidanza. Il rispetto dell'intervallo tra l'operazione e l'attesa di un figlio è però raccomandato, dal momento che dopo una procedura di chirurgia bariatrica l'organismo va incontro a un periodo di profondo cambiamento della propria struttura: sia fisica sia metabolica. Mi riferisco sopratutto al diabete di tipo 2, che in molti casi regredisce dopo un intervento di questo tipo. In questi casi è meglio attendere la remissione della malattia prima di intraprendere una gravidanza.

Il percorso di accompagnamento verso una gravidanza può cambiare in base alla tipologia di intervento a cui ci si è sottoposte. Quelli di tipo malassorbitivo, come il bypass gastrico e la diversione biliopancreatica, richiedono maggiori accorgimenti e, di conseguenza, il pieno rispetto dell'intervallo suggerito e la consulenza, oltre che del ginecologo, di un dietista o di un nutrizionista, in modo che non si creino squilibri nella dieta della donna sia in avvicinamento sia nel corso della gravidanza. Quanto al bendaggio gastrico e alla gastroplastica verticale, che invece 
riducono la capacità gastrica con un'azione prevalentemente meccanica, il supporto nutrizionale richiesto è meno complesso e un'eventuale gravidanza prima della fine dei diciotto mesi è comunque di più facile gestione.


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