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L'esperto risponde

Fimosi: entro quale età effettuare l'intervento?

pubblicato il 27-11-2018

Il quesito sollevato dalla mamma di un bambino di quattro anni. La risposta dell'urologo, chiamato eventualmente a scegliere tra una terapia conservativa e quella chirurgica

Fimosi: entro quale età effettuare l'intervento?

Buongiorno, ho sentito pareri discordanti sul tema del prepuzio nei bambini. Mio figlio ha 4 anni e non riesce ancora a scoprire completamente il glande: sia per fare pipì sia per lavarsi accuratamente. Il pediatra mi ha già parlato dell’eventuale possibilità di intervenire chirurgicamente per correggere un’eventuale fimosi. Vorrei sapere però se mi convenga aspettare ancora o portarlo già da un urologo per pianificare l’intervento. Grazie per l’eventuale risposta,

Angela (Macerata)


Rispondono Enrico Finazzi Agrò (responsabile dell'unità operativa di urologia del policlinico Tor Vergata di Roma) e Dario Del Fabbro (urologo del policlinico Tor Vergata di Roma)

Gentilissima signora Angela, la sua è una delle domande che molto spesso ci vengono rivolte dalle mamme preoccupate dell’igiene e del benessere del proprio figlio. «Devo tirare giù e pulire? Va fatta la ginnastica del prepuzio per “allentare” la pelle del pene stretta?». 


Il prepuzio è la cute che ricopre e protegge l'estremità del pene (glande): se c’è un restringimento, che impedisce di scoprire il glande, si parla di fimosi. Il restringimento del prepuzio è da considerarsi fisiologico nei primi anni di vita. Lo dimostra il fatto che solo nella metà dei bambini di un anno è possibile scoprire il glande. Tale quota sale tuttavia fino all’89 per cento nei bambini di tre anni, mentre a cinque anni soltanto un bambino su cento ha difficoltà a eseguire questa manovra. Appare quindi logico attendere almeno questa età prima di pensare a un trattamento.

Nel frattempo, non è opportuno eseguire manovre di stiramento del prepuzio che, oltre ad essere dolorose, possono causare traumi, che conducono poi al peggioramento della stessa condizione di fimosi. Sarà utile invece parlarne con il pediatra, che potrà controllare la situazione nel tempo ed eventualmente inviare il piccolo paziente all’urologo.

L’urologo valuterà se avvalersi di una terapia conservativa, utilizzando creme al cortisone da applicare localmente per far «ammorbidire» e sviluppare la pelle del prepuzio più rapidamente. O se, nel caso in cui la fimosi non risponda alla terapia cortisonica o sia secondaria a infiammazioni, infezioni o traumatismi che abbiano reso la pelle non più elastica, eseguire l’intervento chirurgico.

L’intervento consiste nel portar via la parte di pelle che stringe. Viene abitualmente eseguito in regime ambulatoriale o di day-hospital, in sedazione profonda, con dimissione del paziente in giornata.


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