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Redazione
pubblicato il 05-07-2017
aggiornato il 13-05-2021

Sono incinta: posso continuare a fumare?



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Sono diversi i pericoli associati al fumo in gravidanza, sia per la donna che per il bambino. Evidenze importanti anche sui danni del fumo passivo

Sono incinta: posso continuare a fumare?

Smettere di fumare in gravidanza è il più grande regalo che una mamma possa fare al proprio bambino. Vediamo perchè.

 

I DANNI DEL FUMO IN GRAVIDANZA PER LA DONNA

I pericoli associati al fumo in gravidanza sono molto significativi, e comportano un aumento di rischio di parto prematuro, di aborto spontaneo e di gravidanza extrauterina

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Gravidanza e allattamento

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I DANNI DEL FUMO IN GRAVIDANZA PER IL BAMBINO

Inoltre, il fumo può danneggiare direttamente il bambino, attraverso un percorso oramai ben documentato e noto a medici e ginecologi. Quando si fuma vengono inalate oltre quattromila sostanze dannose che dai polmoni della mamma raggiungono il flusso sanguigno. Da qui, attraverso la placenta e il cordone ombelicale raggiungono il feto. Con quali conseguenze?

L'effetto principale riguarda la riduzione dell’apporto di ossigeno, essenziale per la corretta crescita del bambino. Un ridotto apporto di ossigeno può interferire con il corretto sviluppo dei polmoni, inoltre costringe il cuoricino del piccolo a pompare con una maggiore frequenza per sopperire alla carenza di questo elemento essenziale. 

I danni del fumo si protraggono anche dopo la nascita: la nicotina assunta dalla mamma passa al neonato attraverso il latte materno rendendolo irritabile. Il fumo aumenta inoltre il rischio di morte in culla di almeno il 25 per cento.

 


IL FUMO PASSIVO IN GRAVIDANZA

Le donne in gravidanza devono fare attenzione anche a esporsi al fumo passivo, che comporta rischi di complicanze perfettamente sovrapponibili a quelli di una fumatrice, se non addirittura, paradossalmente, più alti.
Un’analisi realizzata nel 2014 da ricercatori americani ha valutato i dati di oltre ottantamila donne che avevano partecipato a un grande studio negli Stati Uniti (noto come Women’s Health Initiative). I ricercatori hanno concluso che una non fumatrice esposta a fumo passivo prima e durante la gravidanza ha un rischio più alto del 17 per cento di andare incontro ad aborto spontaneo, del 55 per cento di dare alla luce un bambino morto e del 61 per cento di gravidanza ectopica. Rischi che appaiono addirittura più alti rispetto a quelli stimati da diverse ricerche, a cui va incontro una fumatrice. Per le donne che fumano le probabilità di incorrere in queste complicanze sono rispettivamente del 16, 44 e 43 per cento più alte rispetto alle non fumatrici (che non sono state esposte neanche a fumo passivo).

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