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L'esperto risponde

Covid-19: un antinfiammatorio riduce le probabilità di decesso

pubblicato il 26-06-2020

Spegnendo l'infiammazione si riducono le possibilità di andare incontro a decesso e di essere intubati. I risultati di uno studio italiano pubblicati su The Lancet Rheumatology

Covid-19: un antinfiammatorio riduce le probabilità di decesso

L'utilizzo di tocilizumab, in aggiunta alle terapie standard per Covid-19, nei pazienti più gravi riduce di un terzo le probabilità di morte e le possibilità di andare incontro a ventilazione meccanica. E' questo, in estrema sintesi, il messaggio che emerge da un ampio studio tutto italiano pubblicato sulle pagine della rivista The Lancet Rheumatology.

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Essendo Covid-19 una malattia in cui si genera una potente infiammazione a livello polmonare, una delle possibili strategie per migliorare la sintomatologia è rappresentata dall'utilizzo di molecola antinfiammatoria. Una di esse è tocilizumab, un anticorpo già in commercio per il trattamento dell'artrite reumatoide e utilizzato anche per spegnere l'infiammazione nei malati di cancro sottoposti alle Car-T. Tocilizumab agisce bloccando la produzione dell'interleuchina-6, una potente molecola infiammatoria prodotta dal sistema immunitario in risposta all'infezione virale.

TOCILIZUMAB FUNZIONA

Sperimentato a partire dalla Cina sui pazienti più gravi, finalmente lo studio italiano ha contribuito a fare luce sulla reale efficacia del trattamento. Se prima infatti l'utilità o meno di tocilizumab si basava sull'aneddotica dei clinici in corsia, oggi grazie al contributo degli scienziati italiani si è fatta finalmente luce sull'utilità del farmaco. Nello studio, che ha coinvolto 544 pazienti con sintomi importanti di Covid-19, 179 hanno ricevuto tocilizumab in aggiunta alla terapia standard. Dalle analisi è emerso che l'utilizzo del farmaco ha portato ad una riduzione di un terzo delle morti, passando dal 20% al 7%. Non solo, tocilizumab ha giocato un ruolo fondamentale nell'evitare che molti pazienti peggiorassero andando incontro alla necessità di essere intubati.

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UN'ARMA IN PIU' CONTRO COVID-19

Un ottimo risultato, seppur da confermare con ulteriori studi, che va ad aggiungersi a quelli ottenuti grazie alla sperimentazione con altre molecole. Se infatti una cura efficace contro Covid-19 non esiste, l'utilizzo di più strategie terapeutiche sta migliorando notevolmente le probabilità di superare l'infezione. Utilizzo del plasma, remdesivir, anticoagulanti, desametasone e tocilizumab rappresentano le armi ad oggi a disposizone per combattere Sars-Cov-2.

Daniele Banfi
Daniele Banfi

Giornalista professionista è redattore del sito della Fondazione Umberto Veronesi dal 2011. Laureato in Biologia presso l'Università Bicocca di Milano - con specializzazione in Genetica conseguita presso l'Università Diderot di Parigi - ha un master in Comunicazione della Scienza. Collabora con diverse testate nazionali.


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