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Oncologia
Redazione
pubblicato il 26-05-2022

Problemi alla tiroide, cosa c’è da sapere?


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L'effetto sul peso, la dieta, le cure: tante le domande per chi ha una patologia della tiroide. Ecco un decalogo per fare chiarezza

Problemi alla tiroide, cosa c’è da sapere?

In Italia sono sei milioni le persone con problemi alla tiroide, ghiandola dalla particolare forma a farfalla che si trova nella parte anteriore del collo, sotto il pomo d'Adamo. Gli ormoni prodotti dalla tiroide (tiroxina e triiodotironina), sono coinvolti in numerosi processi determinanti, ad esempio, nello sviluppo perinatale del Sistema Nervoso Centrale, nella stimolazione della crescita, e nelle funzioni metaboliche, necessarie ad adeguare il nostro corpo alle necessità energetiche e alla temperatura ambientale. Le notizie che circolano nei confronti di questa importante ghiandola sono molte, e il rischio di incappare in informazioni scorrette, o vere e proprie fake news, è alto. Per questo motivo, in occasione della Settimana Mondiale della Tiroide (25-31 maggio 2022) l’Istituto Superiore di Sanità, insieme alle Società Scientifiche e alle Associazioni dei Pazienti, ha contribuito alla stesura di un vero e proprio decalogo per rispondere in modo corretto alle tante domande sulla salute della tiroide, sfatando anche qualche falso mito.

 

AUMENTO DI PESO

Problemi di sovrappeso si possono presentare in pazienti con ipotiroidismo grave mentre nell’ipotiroidismo lieve, molto più frequente, di regola non si riscontrano. I pazienti obesi possono presentare alterazioni modeste degli esami di funzione tiroidea, che vanno correttamente inquadrati dall’endocrinologo. In ogni caso, l’uso di farmaci a base di ormone tiroideo a scopo dimagrante è assolutamente sconsigliato: non è adeguato, né efficace, e presenta rischi per la salute.

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POCO SALE MA IODATO

Lo iodio, contrariamente a quanto si crede, non si respira ma si assume attraverso l’alimentazione. Un’adeguata nutrizione iodica consente di prevenire la maggior parte delle patologie tiroidee. La legge 55 del 2005 ha introdotto un programma nazionale di iodoprofilassi tramite il sale iodato (“Poco sale ma iodato”), che ha migliorato considerevolmente lo stato nutrizionale iodico della popolazione. Tutti possono usare il sale iodato, anche le persone con patologie tiroidee.

 

I PROBLEMI ALLA TIROIDE NON HANNO ETÀ

I problemi alla tiroide possono interessare tutti, dai bambini agli anziani. La tiroide, infatti, è un organo fondamentale per la crescita, e le malattie tiroidee possono manifestarsi già alla nascita. Da decenni, subito dopo il parto, viene effettuato lo screening per l’ipotiroidismo, che dà la possibilità di diagnosi e trattamento tempestivo, garantendo un normale sviluppo psicofisico. La patologia tiroidea è molto comune anche nell’anziano. La sintomatologia, tuttavia, può avere caratteristiche peculiari ed essere difficilmente distinguibile a causa della presenza di altre patologie. È importante non limitarsi al semplice dosaggio del TSH, ormone che influenza direttamente l'attività della tiroide, ma è sempre consigliato rivolgersi allo specialista che, considerato il quadro globale di salute della persona, valuterà come intervenire.

 

DIFFICOLTÀ NELLA DEGLUTIZIONE

In caso di fastidio o difficoltà nella deglutizione, spesso è la tiroide a essere ritenuta responsabile. Tuttavia, solo una tiroide molto ingrossata, e in particolare noduli di grandi dimensioni, possono portare a una reale difficoltà nella deglutizione. Pertanto, andrebbero valutate con attenzione cause più comuni, quali esofagite da reflusso o faringite.

 

ANSIA E IRRITABILITÀ

Ansia, irritabilità, insonnia e altri segni di malessere psicologico possono essere legati a malfunzionamento della tiroide, in particolare ipertiroidismo. Con adeguata terapia della disfunzione possono normalizzarsi. Peraltro, disturbi legati ad ansia patologica sono molto frequenti e il riscontro di normali esami di funzione tiroidea permette di escludere problematiche legate alla ghiandola.

 

USO DELLA TIROIDE SECCA: NESSUN VANTAGGIO

Tra le molte fake news che circolano in internet, una molto diffusa riguarda l’impiego della tiroide secca, ovvero estratto secco di tiroide porcina, per curare problemi alla toroide. I preparati a base di tiroide secca di origine animale, non autorizzati dal Ministero della Salute, contengono quantità di ormoni tiroidei assai variabili. Il loro uso non presenta alcun vantaggio rispetto alla terapia standard con L-Tiroxina.

 

MAMMOGRAFIA, ZERO RISCHI PER LA TIROIDE

Non esiste alcun pericolo di danno alla tiroide, e in particolare di insorgenza di tumori, legato allo screening mammografico, procedura preziosa per la diagnosi precoce del cancro al seno. La radioattività erogata è molto bassa e le radiazioni, in ogni caso, non colpiscono la tiroide. Pertanto, si sconsiglia l’uso di collari piombati per proteggersi: è inutile e può alterare il risultato della mammografia.

 

SCINTIGRAFIA E RADIOIODIO, METODICHE SICURE

La scintigrafia tiroidea, indagine diagnostica che fornisce preziose informazioni su morfologia e funzionalità della tiroide, comporta l'esposizione a dosi molto basse di radiazioni. Inoltre, la sostanza radioattiva somministrata si concentra in maniera pressoché esclusiva nella tiroide e l'irradiazione di altri organi, compresi quelli riproduttivi, è trascurabile, e non esiste alcun rischio di sviluppare tumori o di compromettere la possibilità di una futura gravidanza. La terapia con iodio radioattivo serve a distruggere residui di tessuto tiroideo tumorale, o tessuto tiroideo iperfunzionante. La radioattività si concentra elettivamente nel tessuto tiroideo, mentre gli altri organi sono coinvolti solo in misura minima e non pericolosa.

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LA CHIRURGIA DELLA TIROIDE

La probabilità di complicanze negli interventi sulla tiroide non è correlata con la tecnica impiegata. Gli interventi mininvasivi, riservati alle tiroidi e ai noduli più piccoli, sono preferibili per la possibilità di avere sul collo segni quasi invisibili. La chirurgia della tiroide va sempre più verso un approccio personalizzato su ogni singolo paziente e sulle caratteristiche della ghiandola e del nodulo. 

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