Chiudi
Oncologia
Daniele Banfi

Vaccino HPV: Italia ancora lontana dalla copertura ottimale

pubblicato il 04-03-2022

Le coperture sono ancora lontane dagli obbiettivi fissati dal Ministero. Le differenze tra regioni pesano notevolmente. La situazione sulla vaccinazione HPV in Italia

Vaccino HPV: Italia ancora lontana dalla copertura ottimale

La vaccinazione contro HPV stenta a decollare. Sia nei maschi sia nelle femmine è ancora lontano l'obbiettivo ottimale della copertura fissato Piano Nazionale Vaccinazioni. La pandemia nell'ultimo anno non ha aiutato ma anche considerando la copertura prima di Covid-19 l'obbiettivo non è stato affatto raggiunto. Non solo, permane una netta differenza tra Regioni italiane. Sono questi, in estrema sintesi, i messaggi che emergono dal documento annuale del Ministero della Salute sullo stato della vaccinazione HPV nel nostro Paese.

Cancro della cervice uterina: con il vaccino eradicazione possibile

Cancro della cervice uterina: con il vaccino eradicazione possibile

17-10-2018
HPV E RISCHIO CANCRO

La maggior parte dei tumori che conosciamo originano da diverse cause che possono essere riassunte in due categorie: genetiche e comportamentali, ovvero legate agli stili di vita. Ma se fumo, scorretta alimentazione e sedentarietà sono fattori di rischio noti, per alcune neoplasie uno dei fattori in grado di aumentare le probabilità di sviluppare la malattia sono le infezioni virali e in particolare quelle da HPV (papilloma virus umano). Il 99% dei tumori della cervice uterina, ad esempio, è causato da questa infezione. Attenzione però alle facili interpretazioni: essere entrati in contatto con il virus non significa sviluppare per forza la malattia. Così come lo è per l'organo femminile, il bersaglio dei papillomavirus è anche il distretto testa-collo. Secondo gli ultimi dati disponibili l'infezione da HPV rappresenta la causa del 32-36% dei tumori dell'orofaringe. Infine l'infezione da HPV può portare allo sviluppo del tumore del pene e dell'ano.

RIDURRE IL RISCHIO TUMORE CON LA VACCINAZIONE

Di papillomavirus ne esistono circa 100 tipologie differenti. Alcuni sono responsabili di lesioni benigne come i condilomi, altri sono in grado di produrre lesioni potenzialmente in grado di generare i tumori sopra elencati. Proprio per il legame causa-effetto tra infezione e possibile sviluppo del tumore (la relazione è valsa il premio Nobel nel 2008 ad Harald Zur Hausen), negli anni sono stati sviluppati dei vaccini capaci di neutralizzare il virus riducendo notevolmente la possibilità di sviluppo del tumore. L’efficacia dipende da quanti ceppi virali copre il vaccino. Prima dell'arrivo sul mercato di Gardasil (un vaccino capace di difenderci da 9 ceppi virali differenti), l’efficacia nella prevenzione del tumore si attestava intorno al 70-75%. Con la copertura dei 9 ceppi è invece emersa un'efficacia del 90-95% dei casi rispetto ai non vaccinati. Questo significa che con una buona copertura vaccinale i tumori legati alle infezioni da HPV potrebbero diventare rarissimi.

I virus possono essere un fattore di rischio per il cancro

I virus possono essere un fattore di rischio per il cancro

01-03-2022
CHI DEVE VACCINARSI?

Il Piano Nazionale di Prevenzione vaccinale ha inserito la vaccinazione anti-HPV nel calendario vaccinale per tutti gli adolescenti (di sesso femminile e maschile) a partire dal dodicesimo anno di età. Infatti visto che la trasmissione dell’infezione da HPV avviene per contatti principalmente sessuali, la vaccinazione della popolazione maschile dovrebbe aumentare la protezione di maschi e femmine anche per una ridotta circolazione dei virus. Ciò non significa che la vaccinazione non possa essere fatta oltre quell'età. Tutt'altro. L’infezione da papillomavirus è molto comune e nella maggioranza dei casi viene eliminata dal nostro sistema immunitario nell’arco di qualche mese o anno. Dagli studi è stato dimostrato però che anche le donne che hanno già avuto un'infezione da HPV, ma che l’hanno eliminata, possono comunque beneficiare del vaccino.

LE COPERTURE NELLA DONNA 

Secondo i dati del Ministero della Salute, aggiornati al 31 dicembre 2020, le coperture vaccinali (ciclo completo), sia per le femmine sia per i maschi, mostrano un significativo calo rispetto a quelle riferite all'anno precedente. Un decremento dovuto principalmente alle difficoltà organizzative dovute alla gestione della pandemia. Ma al di là di Covid-19, la copertura per ciclo completo nella coorte delle quindicenni (nati nel 2004 vaccinati nel 2020, utilizzata dall’OMS come riferimento nelle sue statistiche) è del 63,84% anche questa in diminuzione rispetto all’anno precedente (70,35%). 

La copertura vaccinale media per HPV nelle ragazze è al di sotto della soglia ottimale prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (95% nel dodicesimo anno di vita). Anche a livello regionale, nessuna Regione/PP.AA. raggiunge il 95% in nessuna delle coorti prese in esame. Le coperture relative al 2020 per il ciclo completo per le ragazze raggiungono un valore massimo dell’81,89% per la coorte 2004 (regione Umbria), dell’82,69% per la coorte 2005 (Regione Umbria), dell’81,03% per la coorte 2006 (Regione Emilia Romagna), del 76,62% per la coorte 2007 (Regione Emilia Romagna) e del 61,71% per la coorte 2008 (P.A. di Trento). 

Non solo cervice uterina: l'Hpv e i tumori testa-collo

Non solo cervice uterina: l'Hpv e i tumori testa-collo

08-03-2021
LE COPERTURE NEL MASCHIO

Nei maschi i risultati sono decisamente meno confortanti. Per i ragazzi la copertura vaccinale media per HPV è lontana dagli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019, (95% nel 2019) e anche in questo caso risulta in diminuzione rispetto all’anno precedente per quanto riguarda il ciclo completo per la coorte degli undicenni, (24,17% nel 2020 rispetto al 32,25% nel 2019), mentre si evidenzia un lieve miglioramento delle coperture per la prima dose (41,28% nel 2020 rispetto al 39,08% nel 2019). Si osserva invece un miglioramento per le coperture riferite al ciclo completo dei dodicenni al momento della rilevazione (46,61 % nel 2020 rispetto al 44,84% nel 2019).

INTERVENTI MIRATI

Le medie però non rendono ragione della situazione tra Regione e Regione poiché esiste un'ampia variabilità in tutte le coorti. Variabilità che può arrivare addirittura ad una differenza di oltre 30 punti percentuali tra regioni. Per questo motivo, si legge nel repor del Ministero, occorrono più che mai interventi mirati e specifici nei diversi contesti geografici tenendo presente che la vaccinazione anti-HPV, pur non rientrando tra quelle obbligatorie secondo la Legge 119/2017, è un Livello Essenziale di Assistenza ed è dunque fornita gratuitamente.
 

Sostieni la ricerca, sostieni la vita. Dona ora per la ricerca contro i tumori da Hpv

Aiutaci a far diventare una rarità i tumori da hpv

Aiutaci a far diventare una rarità i tumori da hpv

Sostieni la ricerca


Scegli la tua donazione

Importo che vuoi donare

Daniele Banfi
Daniele Banfi

Giornalista professionista è redattore del sito della Fondazione Umberto Veronesi dal 2011. Laureato in Biologia presso l'Università Bicocca di Milano - con specializzazione in Genetica conseguita presso l'Università Diderot di Parigi - ha un master in Comunicazione della Scienza. Collabora con diverse testate nazionali.


Articoli correlati


In evidenza

Torna a inizio pagina