Una vergogna tutta italiana

Grazie alla Commissione parlamentare guidata dal senatore Ignazio Marino e alle 25 associazioni che hanno aderito alla lotta per chiederne la chiusura, oggi si riparla di ospedali psichiatrici giudiziari (opg). E meno male. Perché questi istituti sono una grande vergogna. 

Una vergogna tutta italiana

Grazie alla Commissione parlamentare guidata dal senatore Ignazio Marino e alle 25 associazioni che hanno aderito alla lotta per chiederne la chiusura, oggi si riparla di ospedali psichiatrici giudiziari (opg). E meno male. Perché questi istituti sono una grande vergogna. 

Lo dico – come già l’ho detto in più occasioni – da cittadino che in uno stato di diritto non può ammettere strutture che offendono la giustizia con pene spesso prolungate oltre la sentenza giudiziaria e lo dico da medico perché non si possono trattare così dei malati, lasciati in stato di abbandono e senza alcuna dignità. 

Ma lo dissi anche da ministro della Sanità nel giugno 2000 quando sollecitai il Consiglio dei ministri per un intervento. Le cose sono rimaste immutate. E come hanno dimostrato le terribili immagini scattate dalla Commissione durante visite fatte a sorpresa si tratta di veri e propri lager. Da chiudere, non da riformare. 

E’ quanto chiedono, giustamente, i gruppi riuniti sotto la sigla Stop Opg. Perché la legge Basaglia abolì i manicomi 33 anni fa. Ma questi che ora si chiamano ospedali psichiatrici giudiziari hanno solo cambiato nome: sono i vecchi “manicomi criminali” e di manicomi a tutti gli effetti si tratta. Dunque da abolire. Perché sono sbagliati proprio i principi su cui si basano e che li pongono sia fuori dall’ordinario sistema carcerario sia fuori dall’ordinario sistema sanitario.

Umberto Veronesi



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