Uomini della politica saprete mantenere la promessa della pace?

Nella campagna contro l’acquisto dei caccia F-35,  che abbiamo sostenuto con Science for Peace  insieme con la Rete italiana per il disarmo, hanno firmato migliaia e migliaia di persone, mentre i politici si voltavano dall’altra parte e fingevano d’ignorare la forte e grande contrarietà dell’opinione pubblica. Ma ora qualcosa sta cambiando, e ho la speranza che non si tratti soltanto di mosse elettorali. Ne ha parlato Bersani, ne hanno parlato altri leader politici, e lo stesso Berlusconi si è allontanato dal progetto. Penso quindi che non sia troppo tardi per ritirarsi da un impegno che è stato assunto dall’Italia senza minimamente curarsi della volontà dei suoi cittadini.

Uomini della politica saprete mantenere la promessa della pace?

Nella campagna contro l’acquisto dei caccia F-35,  che abbiamo sostenuto con Science for Peace  insieme con la Rete italiana per il disarmo, hanno firmato migliaia e migliaia di persone, mentre i politici si voltavano dall’altra parte e fingevano d’ignorare la forte e grande contrarietà dell’opinione pubblica. Ma ora qualcosa sta cambiando, e ho la speranza che non si tratti soltanto di mosse elettorali. Ne ha parlato Bersani, ne hanno parlato altri leader politici, e lo stesso Berlusconi si è allontanato dal progetto. Penso quindi che non sia troppo tardi per ritirarsi da un impegno che è stato assunto dall’Italia senza minimamente curarsi della volontà dei suoi cittadini.

Mi hanno chiamato utopista e hanno detto che vivo fuori dal mondo perché non considero il carattere «difensivo» delle armi, ma io serenamente rispondo che in una democrazia avanzata, com’è l’Italia e come sono le altre nazioni che compongono l’Europa unita, sia arrivato il momento per fare un salto di qualità. Le armi, sul cui carattere difensivo/offensivo lascio tranquillamente che discutano altri, non possono procurare benessere a nessuno. Le cifre le abbiamo fatte presenti, in modo puntuale: con il costo di un solo caccia F-35 si costruirebbero 185 asili nido, e si darebbe lavoro stabile a molte migliaia di persone, ben più di quante temporaneamente se ne impiegherebbero nella costruzione dei cacciabombardieri. Invito perciò i politici  a ragionare su un deciso cambio di rotta: non bisogna più investire in armi, bisogna investire in ricerca, perché soltanto la ricerca scientifica è in grado di creare il nuovo mondo che tutti vogliamo.

Ci siamo mai chiesti sul serio come l’attuale società globalizzata uscirà dalla crisi e garantirà il futuro alle nuove generazioni? Io credo che la risposta sia proprio quella d’investire nella ricerca scientifica e nello sviluppo. Solo da una coraggiosa e intelligente ricerca delle innovazioni potrà venire la soluzione a problemi enormi come la fame nel mondo e come le disparità economiche. E’ da esse che è sempre nata la guerra, e io non credo che gli anticorpi di questa antica e orribile malattia possano essere individuati, una volta ancora, nelle armi. Non si tratta di battersi solo contro gli F-35, ma contro una storia che si è rivelata fallimentare nei millenni, facendo strage di esseri viventi e di risorse, senza far avanzare nemmeno di un passo la travagliata umanità. E’ quindi arrivato il momento di dire basta. In un’epoca in cui la scoperta del genoma ci mette in grado di capire la «macchina della vita», lasciamo che le macchine di morte diventino il retaggio di un’antica barbarie. Lasciatemi ricordare un concetto che c’è nella Costituzione americana: gli uomini hanno diritto non solo a vivere, ma ad essere felici. 

Umberto Veronesi

 

Guarda il video "Invece di un F-35 si potrebbe...."



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