Le ricette di marco bianchi

02-10-2020

aggiornamento dell'articolo pubblicato il 02-10-2020

Marco Bianchi

Marco Bianchi è cuoco per passione, divulgatore scientifico per la Fondazione Umberto Veronesi e Ambassador di EXPO Milano 2015. Promuove i fattori protettivi della dieta e le regole della buona alimentazione. Autore di numerosi libri, nel 2013 per Fondazione Umberto Veronesi ha pubblicato, insieme a Lucilla Titta, I cibi che aiutano a crescere, edito da Mondadori Electa. Con la Fondazione Veronesi ha ideato il progetto Bimbi in cucina, mamme in classe, portando con grande allegria grandi e piccini a scuola di salute e di sapori.

Frittata con carciofi

Secondo piatto
Grassi vegetali e meno uova per una versione salutare della ricetta della tradizione laziale, da gustare calda o fredda

Frittata con carciofi
per 4 persone

• 400 g di farina di ceci

• 1 pizzico di curcuma

• 4 cucchiai di olio evo

• 800 ml di acqua tiepida

• 4 carciofi romani

• il succo di 1 limone

• brodo vegetale (o acqua)

• sale e pepe

In una ciotola, sbattete con una frusta la farina di ceci e la curcuma con 4 cucchiai di olio evo e l’acqua tiepida, finche non si formerà una pastella omogenea e liscia. Quando la pastella sarà pronta, lasciatela riposare per circa 1 ora a temperatura ambiente.

Nel frattempo, mondate i carciofi, lavateli e tagliateli a spicchi molto fini. Poneteli in una ciotola con acqua e succo di limone, affinchè non si anneriscano. Trascorso il tempo di riposo della pastella, ungete leggermente una padella antiaderente e saltatevi i carciofi con un goccio d’olio. Unite 1-2 bicchieri di brodo vegetale (o di acqua) e lasciateli cuocere per circa 20 minuti. Quando saranno pronti, scolateli e teneteli da parte.

Riprendete ora la pastella: mescolatevi 1 pizzico di sale, 1 macinata di pepe e i carciofi. Rovesciate il composto in una pirofila leggermente oliata e infornate a 180 gradi per 30 minuti. A fine cottura, la superficie dovrà apparire scura e screpolata.

La versione originale

Lo so, la ricetta tradizionale prevede la cottura nello strutto (e ovviamente 6 uova al posto della farina di ceci), ma vi assicuro che questa versione, oltre ad aiutarvi a combattere il colesterolo e il rischio cardiovascolare, andrà a ruba esattamente come l’originale, che la serviate calda oppure fredda!

Questa ricetta e i testi sono tratti da "La mia cucina italiana" di Marco Bianchi ed. Mondadori.

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