Le ricette di marco bianchi

19-07-2019

aggiornamento dell'articolo pubblicato il 28-12-2018

Marco Bianchi è cuoco per passione, divulgatore scientifico per la Fondazione Umberto Veronesi e Ambassador di EXPO Milano 2015. Promuove i fattori protettivi della dieta e le regole della buona alimentazione. Autore di numerosi libri, nel 2013 per Fondazione Umberto Veronesi ha pubblicato, insieme a Lucilla Titta, I cibi che aiutano a crescere, edito da Mondadori Electa. Con la Fondazione Veronesi ha ideato il progetto Bimbi in cucina, mamme in classe, portando con grande allegria grandi e piccini a scuola di salute e di sapori.

Strudel di mele

Dolce
Un classico dolce della tradizione trentina rivisitato. Mele, uvetta, agrumi e spezie

Strudel di mele
per 4 persone

PER LA PASTA

  • 350 g di farina di tipo 2
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaio di zucchero integrale di canna
  • 3 cucchiai di olio di semi di girasole
  • 130 ml circa di acqua tiepida

PER IL RIPIENO

  • 50 g di uvetta
  • 1 kg di mele renette
  • 50 g di zucchero integrale di canna
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • qualche chiodo di garofano in polvere
  • la scorza di 1 limone
  • la scorza di 1 arancia
  • 25 g di pinoli
  • 30 g di mollica di pane semintegrale

PER SPENNELLARE E DECORARE

  • 1 cucchiaino di malto di riso
  • 3 cucchiaini di latte vegetale
  • zucchero a velo integrale

Ecco la ricetta per lo strudel di mele.

Mescolate la farina con il sale e lo zucchero, e disponete tutto sul piano di lavoro nella classica forma a fontana. Al centro mettete l’olio e cominciate a impastare con una forchetta. Aggiungete l’acqua tiepida poca per volta, passando quindi a lavorare a mano: dovrete ottenere un impasto liscio e morbido.

A questo punto, dategli la forma di una palla e fatelo riposare per circa 45 minuti in una ciotola, coperto con un canovaccio pulito, in un luogo tiepido (come per esempio il forno con la luce accesa).

Nel frattempo, mettete l’uvetta in ammollo in poca acqua. Lavate, mondate e affettate sottilmente le mele, quindi ponetele in una ciotola e cospargetele con lo zucchero, la cannella e la polvere di garofano. Grattugiate direttamente nella ciotola le scorze degli agrumi, unite l’uvetta (dopo averla strizzata) e i pinoli. Mescolate e lasciate macerare per almeno 30 minuti.

Grattugiate la mollica di pane, spargetela su una teglia foderata di carta forno e fatela tostare rapidamente in forno. Riprendete ora la pasta e stendetela in un rettangolo spesso circa 1 centimetro, che porrete su un canovaccio pulito, o su della carta forno. Cospargete prima con la mollica, quindi con il ripieno, lasciando circa 1 centimetro libero lungo tutti i bordi. Arrotolate quindi lo strudel e premete alle due estremità per sigillarlo.

Aiutandovi con il canovaccio, fatelo rotolare su una teglia foderata di carta forno.

Sciogliete ora il malto di riso nel latte vegetale tiepido e, con questa miscela, spennellate la superficie del dolce. Infornate a 180 gradi per circa 1 ora. Sfornate, spennellate nuovamente con il malto e lasciate che lo strudel si raffreddi prima di spolverizzarlo con lo zucchero a velo. 

La farina di tipo 2 e lo zucchero integrale di canna (anche a velo) al posto della 00 e dello zucchero bianco ormai sono certo che da me ve li aspettate. La sostituzione che forse vi stupirà è l’acqua tiepida al posto dell’uovo nella pasta dello strudel. Giuro, si lega davvero: provare per credere!

 

La ricetta è tratta da La mia cucina italiana, di Marco Bianchi, Mondadori

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