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Progetti

Il ruolo della “memoria epigenetica” sull'insorgenza del cancro alla pelle

Anno2024
  • DoveUniversità degli Studi di Torino
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

I clinici, attualmente, faticano a identificare le prime fasi del cancro alla pelle ed è difficile distinguere uno stato infiammatorio da uno stato precanceroso. In questo contesto, l’obiettivo della ricerca sarà comprendere le fasi iniziali dello sviluppo del cancro alla pelle (diverso dal melanoma). In particolare, verranno studiati il carcinoma squamocellulare cutaneo e il carcinoma basocellulare, la cui incidenza sta aumentando nella popolazione mondiale soprattutto in età avanzata. Verrà inoltre esplorato il fenomeno della “cancerizzazione di campo”, in cui la pelle invecchiata esposta al sole subisce cambiamenti cancerogeni senza segni visibili; infatti, è stato dimostrato che cellule dall’aspetto normale potrebbero già essere predisposte a diventare cancerose. Verrà analizzata la “memoria epigenetica” delle cellule epidermiche (l’insieme di modificazioni che avviene nella struttura che avvolge il DNA) in risposta a lesioni o infiammazioni, poiché questa memoria favorisce la cancerizzazione di campo e lo sviluppo successivo del cancro. In questo modo sarà possibile identificare nuovi marcatori molecolari che consentano la rilevazione di stati precancerosi, così da migliorare la medicina preventiva.

Dove si svilupperà la ricerca:

Università degli Studi di Torino

Il ruolo della memoria epigenetica nello sviluppo del cancro della pelle

Anno2025
  • Dove-
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

Gli stadi iniziali del cancro della pelle sono spesso difficili da distinguere dalle comuni infiammazioni cutanee e ciò rende la diagnosi una sfida per i medici. L’obiettivo è, perciò, comprendere le prime fasi di sviluppo dei tumori della pelle non melanoma, studiando la “cancerizzazione del campo”. Ѐ un processo di accumulo nelle cellule di alterazioni genetiche o epigenetiche (alterazioni “sopra” il DNA), causate ad esempio da esposizione a raggi UV, aumentando la predisposizione a sviluppare tumori. Le cellule hanno la capacità di “ricordare eventi passati”, e trasmettere queste informazioni alle cellule figlie grazie all’epigenetica. Questo studio vuole analizzare la memoria cellulare epidermica legata a lesioni o infiammazioni che favorisce la cancerizzazione del campo. Il tentativo è quello di identificare marcatori specifici che possano aiutare a rilevare le fasi iniziali del cancro della pelle e comprendere come queste memorie influenzino lo sviluppo del cancro, per scoprire nuovi approcci efficaci di prevenzione.

Controllo epigenetico per modificare le alterazioni precoci del cancro della pelle

Anno2026
  • DoveUniversità di Torino
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

Le cellule della pelle e altre cellule superficiali possono “ricordare” lesioni o infiammazioni passate attraverso delle “cicatrici” chimiche che rimangono sul loro DNA, chiamati cambiamenti epigenetici. Questa memoria può far guarire le lesioni più rapidamente, ma può anche rendere le cellule più predisposte a diventare cancerose, rappresentando una fase iniziale di un processo chiamato “cancerizzazione di campo”, in cui cellule apparentemente normali accumulano lentamente alterazioni che aumentano il loro rischio di diventare maligne. Questo progetto vuole comprendere come la modifica di un importante segno epigenetico, chiamato metilazione del DNA. possa influenzare questa memoria cellulare e il suo legame con il cancro. Risultati recenti mostrano che modulare la metilazione del DNA può limitare o cancellare la memoria legata ai danni precedenti. Studiando attentamente le cellule tumorali e quelle circostanti in un modello animale, si verificherà se il controllo di questa memoria tramite la metilazione del DNA possa influenzare la crescita del cancro. A lungo termine, questa ricerca potrebbe portare a nuovi modi per prevenire il cancro cutaneo.