#Fattivedere: quasi 2500 studenti coinvolti in 10 incontri

Con la tappa di Como s'è conclusa la quinta edizione di #Fattivedere, la campagna di sensibilizzazione e informazione su tumori e adolescenti

Con la tappa di Como, s'è conclusa la quinta edizione di #Fattivedere, il ciclo di workshop cinematografici organizzati da Fondazione Umberto Veronesi in collaborazione con la Commissione adolescenti dell’Aieop (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica). Quasi 2500 gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado raggiunti - nel corso di dieci appuntamenti in diverse città italiane - dalla campagna di sensibilizzazione e informazione sul tema della malattia oncologica vissuta in età adolescenziale.

 

DIAGNOSI PRECOCE E PREVENZIONE

Un risultato reso possibile grazie alla formula degli incontri, che prevede la visione del film Quel fantastico peggior anno della mia vita (Alfonso Gomez-Rejon, 2015) e, a seguire, da un dibattito tra un oncologo pediatra, una psicologa e un giovane ex paziente oncologico con gli studenti. In questo modo - ricorrendo soprattutto alle testimonianze dei ragazzi che hanno già affrontato (e superato) un tumore - si riesce ad accendere una luce sulle malattie oncologiche degli adolescenti e a trasmettere ai ragazzi le informazioni utili per non sottovalutare alcun campanello d'allarme. «Fare attenzione ai segni che possono giungere dal proprio corpo è importante e può evitare pericolosi ritardi nella diagnosi di un tumore», afferma Andrea Ferrari, oncologo pediatra, fondatore del Progetto Giovani all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. In questa particolare fase della vita, infatti, i ragazzi devono imparare a essere responsabili del proprio stato di salute e ad adottare uno stile di vita equilibrato per mantenersi in salute anche in futuro. 
 

I BISOGNI DEI GIOVANI MALATI ONCOLOGICI

L'incontro con i ragazzi è propizio anche per rimarcare i risultati raggiunti grazie alla ricerca scientifica, che nell'ambito dell'oncologia pediatrica ha permesso di far crescere sensibilmente i tassi di sopravvivenza nei confronti di queste malattie. «Il contributo di realtà come Fondazione Umberto Veronesi è fondamentale, anche in questo senso», aggiunge Ferrari, membro del comitato scientifico. Un altro aspetto che viene toccato durante gli incontri è quello dei bisogni del giovane ammalato di cancro. «Un giovane paziente oncologico non richiede né troppe attenzioni né improvvisi imbarazzi - è quanto spiegato nell'incontro di Roma da Giuseppe Maria Milano e Domitilla Secco, oncologo pediatra e psicoterapeuta dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma -. Con un amico colpito da un tumore bisogna comportarsi nel modo più naturale possibile, tenendo comunque conto di alcune limitazioni che possono essere dettate dalle cure».

«IL FUTURO E' NELLE TUE MANI» - I CORRETTI STILI DI VITA SPIEGATI AGLI ADOLESCENTI

 

LA SODDISFAZIONE DEGLI INSEGNANTI

«Iniziative di questo tipo sono preziose per arricchire l'esperienza formativa degli alunni», afferma Maria Motta, dirigente scolastico del liceo delle scienze umane Bellini di Novara, che ha ospitato la prima tappa della campagna. «Ci auguriamo che l'occasione rappresenti il primo tassello di un percorso di collaborazione che vorremmo portare avanti assieme alla Fondazione - aggiunge Paolo Zanlucchi, pari grado dell'Università Popolare Trentina, Scuola Professioni per il Terziario di Trento -. Le tematiche trattate durante #Fattivedere, dalla sensibilizzazione nei confronti della malattia alle regole per la prevenzione, sono molto importanti per i ragazzi». Secondo Angela De Min, responsabile della delegazione di Belluno di Fondazione Umberto Veronesi, «i ragazzi sono sempre molto presi dal tema e dalle modalità con cui viene trattato, considerando che ormai il cancro è, purtroppo, presente quasi in ogni famiglia». Chiosa Raffaella Serafino, referente dei progetti di educazione alla salute del liceo Quinto Ennio-Ferraris di Taranto. «Al termine del workshop, gli alunni mi hanno detto che iniziative del genere dovrebbero essere realizzate più spesso. I ragazzi non sono disillusi e disinteressati, ma avidi di conoscenza. Bisogna saperli guidare nella giusta direzione, cosa che assieme alla Fondazione siamo riusciti a fare in maniera efficace».

Il progetto #Fattivedere rientra tra le proposte di Fondazione Umberto Veronesi alle scuole. Per informazioni: scuola@fondazioneveronesi.it

 

Fabio Di Todaro